BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

ELEZIONE PAPA/ "Anche stavolta lo Spirito Santo ha sbugiardato noi giornalisti"

Le copertine dei giornali (Foto: Infophoto)Le copertine dei giornali (Foto: Infophoto)

Invece il Paraclito ha fatto lo scherzetto. Non ha dettato il candidato, ma ha suggerito che un un buon papa è più importante di un buon governo. Dimostrando ancora una volta che ci si può lambiccare il cervello nel tentativo di programmare, tracciare, prevedere, organizzare le volontà cardinalizie, facendo la conta alle intenzioni e le pulci agli ecclesiastici, decidendo con arroganza spaccona cosa sarebbe meglio e cosa sarebbe peggio, quali sono i candidati idonei e quali no, come funzionano gli schemi elettivi e cosa sarebbe giusto per un Vangelo in crisi di consensi, ma tanto alla fine lì dentro, nella Sistina, accade qualcosa di grande e misterioso che spazza via tutto. Davanti al Giudizio di Michelangelo, nel silenzio sacrale, può compiersi il miracolo di un Francesco. “Lo Spirito non prende il controllo della situazione” spiegava un inedito Ratzinger nel 1997 “ma da buon educatore lascia fare alla libertà senza pienamente abbandonarci”. 
Accade sempre qualcosa di sorprendente, e di totalmente vero, che costringe i cardinali a guardare all’uomo con più fede, a quello che può reggere il peso del timone e portare la barca in acque sicure. Senza tener conto delle pressioni e dei pregiudizi, in una continuità commovente segno della grandezza di chi precede e di chi segue.
Qualcosa che lascia a bocca aperta i giornalisti più smaliziati, assediati dalla spiacevole sensazione di essere caduti nel ridicolo con il tanto parlare e sparlare. Sensazione da scansare subito, magari con una subitanea interpretazione. 
Ma l’unica valida rimane quella del “vescovo di Roma emerito”: “probabilmente l’unica sicurezza che lo Spirito offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata”. Stavolta il Paraclito è andato oltre.

© Riproduzione Riservata.