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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 15 marzo, si celebra san Zaccaria, Papa dal 741 al 752

Oggi, 15 marzo, si festeggia e si celebra san Zaccaria, pontefice dal 741 al 752, che consacrò re dei Franchi Pipino il Breve, padre di Carlo Magno

San Zaccaria PapaSan Zaccaria Papa

Il 15 marzo si festeggia, secondo il calendario liturgico della religione cattolica cristiana, san Zaccaria Papa. San Zaccaria nacque nel piccolo paesino di Santa Severina nell'anno 679, mentre è ancora ignoto il giorno e il mese. La Chiesa cattolica lo ricorda come il 91° papa eletto nel dicembre del 741; il suo successore fu papa Stefano II. La famiglia di origine di Zaccaria era natia di un piccolo paesello della odierna Calabria, e da lì iniziò la consacrazione della sua vita al Signore diventando diacono e lavorando affianco di Gregorio III (731-741), a cui succedette come Papa. Gregorio III, anni prima, si era alleato con il duca di Spoleto chiamato Trasamondo per ottenere la protezione nei confronti dei Longobardi guidati da Liutprando; così papa Zaccaria appena salì al soglio pontifico decise di incontrare proprio Liutprando nella città di Terni nel marzo del 742 per una mediazione in quanto decise di sciogliere l'alleanza con il duca di Spoleto. Il papa Zaccaria convenne e firmò una sorta di armistizio in cui si sanciva la restituzione dei prigionieri e la liberazione di alcune città papaline come Ravenna, Orte e Amelia in cambio della pace tra la città di Roma e gli stessi Longobardi.

Due anni dopo nel 745 riunì il sinodo a Roma dove confermò la condanna contro Adalberto, arcivescovo di Magdeburgo perché era responsabile di compiere opere di magia tramite l'invocazione di angeli per i suoi interessi economici. Papa Zaccaria fu ben voluto soprattutto dalla dinastia dei Merovingi, infatti fu proprio Zaccaria a consacrare, nel 752, come re dei Franchi, Pipino il Breve, il quale fu il padre del celebre Carlo Magno. Zaccaria era un uomo molto colto ed erudito e si deve a lui la traduzione dei celebri “Dialoghi di san Gregorio Magno” dalla lingua latina. Inoltre seppe gestire in modo molto accorto le proprietà e le ricchezze di Roma e di tutte le città papaline amministrando l'esercito e l'economia pubblica.

Fu un uomo molto generoso che seppe interpretare i principi su cui si basava la chiesa cristiana e ideò il sistema della “Domus Cultae”, ovvero assegnò alle famiglie povere e bisognose degli appezzamenti di terreno di proprietà della Chiesa che erano incolte e abbandonate da anni.