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PAPA FRANCESCO/ L'amico: quella volta che in macchina mi parlò di don Giussani...

Jorge Mario Bergoglio è papa Francesco (InfoPhoto) Jorge Mario Bergoglio è papa Francesco (InfoPhoto)

Il popolo sicuramente lo ha sempre amato. C'è, ad esempio, un pellegrinaggio che ricorre la prima settimana di ottobre a un santuario a 70 chilometri da Buenos Aires. Un avvenimento impressionante, che vede la partecipazione anche di un milione e mezzo di persone. Lui tiene la messa alla mattina e colpisce sempre questa sua capacità di rivolgersi alla gente più umile con parole comprensibili da tutti. 

Il governo invece? E' diverso. Da quando sono stati presidenti prima Néstor Carlos Kirchner  e poi Cristina Kirchner, si è notato un allontanamento del governo. Lo sopportano, ma lui è davvero diverso da loro. Quando senti Bergoglio che parla non senti il populismo del governo, ma senti uno che chiede che  il popolo possa davvero vivere, avere lavoro e giustizia. Le sue omelie sono famose e anche molto forti.

Quando il parlamento argentino votò il matrimonio gay scrisse una lettera molto forte sull'argomento.  Infatti. Personalmente mi ha sempre dato l'idea da una parte di una persona austera e umile, e dall'altra di un pastore nel senso letterale del termine. Una figura cioè che non confonde la sua autorità con la rinuncia a dire le cose come stanno. C'è un episodio emblematico. Ogni anno, da quando l'Argentina è indipendente, si fa una messa, un Te Deum di ringraziamento per l'indipendenza a cui da sempre partecipa il presidente argentino. Da quando Bergoglio ha cominciato far sentire forte la sua voce, tutti e due i presidenti Kirchner non sono più andati, provocando uno scandalo fortissimo. Ma lui, tranquillo, è sempre andato avanti per la sua strada senza cedimenti.

La scelta di farsi chiamare Francesco: c'erano avvisaglie, parole particolari che facessero presagire questo suo affetto per il santo di Assisi? Personalmente non l'ho mai sentito parlare esplicitamente di San Francesco. Però adesso, alla luce del nome che ha scelto e pensando al personaggio che ho conosciuto, penso che ricalchi molto bene quello che lui è: un nome e un programma. 

Adesso che è Papa andrete a trovare il vostro amico? Certamente, appena sarà possibile. O a Roma o quando tornerà in vista a Buenos Aires.



(Paolo Vites) 

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