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IL CASO/ La "povertà" di Laura Boldrini? Non è quella di Papa Francesco

Laura Boldrini (InfoPhoto) Laura Boldrini (InfoPhoto)

La Chiesa dei poveri è questa, è la Chiesa che sa che tutta la vita dipende dalla posizione del cuore e dal nostro essere rivolti verso Cristo. Come faceva Francesco con la Sua Parola, come fa oggi il Papa con la sua costante radicalità sfidando le misure borghesi di ognuno di noi. Una Chiesa fatta di sani o di gente che aspetta di essere sana per farsi compagnia, non è cristiana, è una Chiesa da ricchi, da sazi, da soddisfatti di sé. 

Una Chiesa molto comoda per la Boldrini e la sua mens rivoluzionaria, dove la povertà è un problema sociale risolvibile attraverso l’opera della politica e non una condizione dell’uomo, che rende l’uomo se stesso e che provoca gli altri uomini a mettersi in cammino per crescere nella carità e nella giustizia. La Boldrini vuole coprire con le parole il dramma della vita, papa Francesco lo vuole riaprire per permettere al nostro cuore di crescere e di diventare grande. Ancora una volta Marx e la realtà si giocano una grande partita da cui, come sempre, non dipende la riforma della Chiesa o dell’economia del mondo, ma il modo con cui io domani avrò il coraggio e la forza di dire ti amo alla persona che mi accende il cuore, nella consapevolezza di essere anch’ io un povero ptokos come tutti gli altri.

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COMMENTI
19/03/2013 - Sorella povertà (luisella martin)

E' vero! La povertà a cui si riferiva la Presidente della Camera, non é quella evangelica. Ma é già molto che la signora Boldrini abbia citato i poveri, é un segno di buona volontà. Forse non ha ancora capito, pur essendo cristiana, cosa significa sposare come Francesco la povertà, ma quanti di noi credenti l'abbiamo davvero capito? Qui non si tratta di un concetto che potremmo non aver chiaro, in quanto non studiosi di teologia o Sacra Scrittura. Si tratta, come ha ben spiegato l'autore dell'articolo, di "incarnare" una povertà e di farlo ogni giorno durante il cammino di conversione che percorriamo. Sinceramente non penso che l'appartenenza ad un partito politico possa essere una discriminante riguardo al senso che diamo noi cristiani (e quindi anche la presidente della Camera) alla povertà. Certo é, al contrario, che forse sarebbe preferibile non marcare le differenze, ma sottolineare le similitudini, se proprio si ritiene di farlo. A mio parere, infatti, le belle parole della signora Boldrini erano molto scontate,direi conformiste, un po' da prima della classe! Credo che se ne siano accorti in molti (al di là del coro mediatico)

 
17/03/2013 - Grazie (LUISA TAVECCHIA)

Si, grazie di queste parole sulla povertà. All'inizio quando ho sentito il discorso della Boldrin ho pensato ''guarda che brava!!!'' invece le tue riflessioni aiutano a mettere la barra dritta non solo in termini cristiani ma per qualunque uomo. Il diavolo si veste per il 99% da angelo. grazie ancora lusa