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PROCESSO RUBY/ Boccassini: da Berlusconi e dai suoi legali disprezzo per la Corte

Pubblicazione:lunedì 18 marzo 2013

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E’ stata durissima la reazione del Pm Ilda Boccassini alla richiesta di Silvio Berlusconi e dei suoi legali di bloccare ancora una volta la requisitoria chiedendo il legittimo impedimento. La Boccassini, pubblica accusa nell’ambito del procedimento penale che vede Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile, si è detta convinto del fatto che l’atteggiamento dell’imputato e dei suoi difensori «in un altro Paese sarebbe un oltraggio e un disprezzo per la Corte e lo è anche qui». Poi, come ormai di consueto, ha chiesto di respingere l’istanza di legittimo impedimento. Come se non bastasse, Berlusconi aveva chiesto di spostare il processo a Brescia, invocando il legittimo sospetto e denunciando un clima ostile. Dal canto loro, pure gli avvocati dell’ex premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, in quanto parlamentari, hanno fatto domanda di legittimo impedimento provocando anche in tal caso l’ira del pm che ha parlato di «istanze irrispettose nei confronti del collegio e del pm». La Boccassini ha quindi concluso chiedendo che il processo, in ogni caso, vada avanti e che le sia consentito di concludere la requisitoria «con la richiesta di condanna già saltata per tre volte a causa dell'uveite e delle complicazioni di Berlusconi». Il collegio, dal canto suo, ha riconosciuto il legittimo impedimento e ha rinviato il processo la 25 marzo.



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