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Cronaca

BERLUSCONI vs PM/ Il giurista: è il Cavaliere che li "spinge" in politica

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E’ evidente che le posizioni variano a seconda del punto di vista del soggetto che promuove l’azione penale o di chi deve rendere conto del proprio operato. Quel che è certo è che se la magistratura non deve interferire in quel sacro rapporto che lega il corpo elettorale ai rappresentanti, è  pur vero che i rappresentanti eletti dovrebbero essere persone prive di carichi pendenti nei confronti della giustizia. Va anche detto che, in un ordinamento caratterizzato dalla presenza di 7mila giudici, con tre gradi di giudizio e con il filtro delle immunità parlamentari, difficilmente si può parlare di persecuzione.

 

Fatte queste premesse, e considerando l’attuale scenario, come valuta le recente esternazioni di Berlusconi?

Berlusconi afferma di essere uno delle persone più perseguitate al mondo. Scopriremo se, effettivamente, ha delle ragioni solamente una volta che le sue vicende giudiziarie saranno giunte a verdetto. Sta di fatto che invocare la piazza contro la magistratura rappresenta un fattore di profonda rottura. L’iniziativa di Berlusconi, indubbiamente, acuisce lo scontro. Il Paese dovrebbe, invece, tendere verso un punto di equilibrio nei rapporti tra magistratura e politica.

 

Come si dovrebbe fare?

Il ceto politico dovrebbe essere immune da qualunque accusa. Solo allora sarà possibile, eventualmente, dimostrare che l’iniziativa della magistratura è fraudolenta. Abbiamo, contestualmente, bisogno come non mai di una politica autorevole e forte. Se si pensa alla modifiche dell’articolo 81 della Costituzione e all’approvazione del Fiscal compact, è evidente come la nostra classe politica sia stata messa sotto controllo, nella convinzione della sua incapacità di tenere i conti in ordine. D’altro canto, le recenti elezioni hanno dimostrato che abbiamo un enorme problema di rappresentatività.

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
03/03/2013 - Berlusconi vs PM (Dario Sciortino)

Il prof. Verde, "napolitaner" d'annata, vorrebbe nascondere sotto paludamenti giuridici quello che é sotto gli occhi di tutti: un accanimento giudiziario contro un cavallo di razza difficilmente battibile dai ronzini politici (abbondantemente dopati da gran parte dei media) che lo inseguono senza alcuna speranza di raggiungerlo. Ma é come voler nascondere il sole con la rete ( nel mio vernacolo "ammucciari 'u suli cca riti"). Provi piuttosto ad analizzare il fenomeno "Grillo" nella sua genesi culturale: scoprirà, senza faticare troppo, che nel suo, di Grillo, DNA c'é tutta la forza eversiva della cultura rivoluzionaria della sinistra che appicca gli incendi per poi pretendere di domarli (senza riuscirci mai, se non coi Gulag). É la solita vecchia solfa che afferma che il piromane é il miglior pompiere del mondo!