BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

OMICIDIO MEREDITH/ Lunedì al via il processo in Cassazione

L'assoluzione dei due ex fidanzati per l'omicidio della studentessa inglese potrebbe non essere riconfermata: il procuratore e la famiglia Kercher hanno fatto ricorso 

Amanda Knox Amanda Knox

Non possono ancora cantare vittoria Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Se la corte d'appello di Perugia li aveva dichiarati innocenti ed estranei all'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, come loro stessi si proclamano da sempre, non potrebbe fare lo stesso la Cassazione, ultimo step dell'iter burocratico penale le cui sentenze sono da ritenersi definitive. Lunedì 25 prenderà dunque il via il processo contro i due ex fidanzati, a seguito del ricorso fatto dal procuratore generale di Perugia, Giovanni Galati, e dalla famiglia della vittima, per nulla convinti dell'innocenza della Knox e Sollecito e della trasparenza delle indagini. "Ci sono tanti errori e tante omissioni", ha detto infatti Galati, "e la sentenza è da annullare".
Un processo che si trascina da oltre sei anni, e che ha visto puntati su di sé i riflettori della stampa di tutto il mondo dato il carattere di "internazionalità" di tre degli attori in causa: la vittima, studentessa universitaria inglese di 22 anni, a Perugia per il progetto Erasmus, Amanda Knox, sua coinquilina statunitense e l'ivoriano Rudy Guede, per il momento unico condannato in merito alla morte - avvenuta per sgozzamento - e allo stupro della vittima, che - dopo aver scelto il rito abbreviato - sta scontando una condanna a 16 anni di carcere. Unico italiano coinvolto nella vicenda, Sollecito, all'epoca studente fuori sede e fidanzato della Knox.
Il fatto che negli Usa sia stato girato un film dal titolo "Amanda Knox. Murder on trial in Italy", con Hayden Panettiere (starlette ben nota ai rotocalchi d'Oltreoceano) e che l'unico libro scritto in merito, "Der Engel mit den Eisaugen", di Mario Spezi e Duglas Preston, sia stato edito in Germania, testimoniano quanto questo delitto - efferato per i modi di esecuzione e ancora tutto da chiarire - abbia avuto e abbia ancora grande risonanza a livello mondiale. Molto ha giocato a favore della sentenza di assoluzione la figura della stessa Amanda, affascinante e a tratti inquietante, e i contorni della sua storia d'amore - conclusasi subito dopo il loro arresto - con Sollecito, che ha fatto impercettibilmente distogliere l'attenzione dal fatto di cronaca nera, trascinandolo verso quella rosa. A lunedì per la prossima puntata.

© Riproduzione Riservata.