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CASO MARO'/ La Marina riannoderà il fiocco giallo per i suoi due fucilieri?

Quando il ministro Terzi decise di trattenerli in Italia, la Marina militare tolse dal sito il simbolo del sostegno ai due marò Latorre e Girone. Lo ripristinerà?

Una delle immagini prodotte dalla Marina Militare per la mobilitazione a sostegno dei suoi fucilieri Una delle immagini prodotte dalla Marina Militare per la mobilitazione a sostegno dei suoi fucilieri

Tornerà il nastro giallo sul sito internet della Marina? Partiti per l’India i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, il sito ufficiale della Marina oggi appare ancora spoglio di quello che è stato per mesi il simbolo dell’orgoglio marinaresco. La mobilitazione a sostegno dei due fucilieri, trattenuti in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori che si erano avvicinati troppo alla petroliera Lexie su cui erano imbarcati – insieme ad altri quattro commilitoni – in servizio antipirateria, partì circa un mese dopo i fatti contestati e avvenuti il 15 febbraio 2012, quando si capì che i normali canali diplomatici non avrebbero potuto ottenere i risultati sperati. Simbolo della mobilitazione, il nastro giallo in due versioni: avvolgente il vessillo con il Leone di Sam Marco, a sua volta simbolo della Brigata San Marco cui appartengono i due fucilieri, oppure fissato dallo stemma della Marina Militare, che riporta gli scudi della quattro antiche Repubbliche marinare. Il 13 marzo scorso, quando scattò la decisione del ministro degli Esteri, Terzi di trattenere in Italia i due marò, la Marina Militare annunciò con una news intitolata per l’appunto “Massimiliano e Salvatore restano in Italia: sciogliamo il nastro giallo” la decisione di non esporre più questo simbolo sul proprio simbolo internet.

Il nastro giallo che avvolge il Leone di San Marco, simbolo della Brigata e segno della solidarietà ai due Fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India dalle autorità giudiziarie locali per il caso Enrica Lexie, da oggi non sarà più esposto sul sito internet istituzionale della Marina Militare”, si legge nella notizia. “Sono state tante, in questo periodo, le attestazioni di solidarietà e vicinanza giunte dalle persone che in tanti modi hanno dato il loro fondamentale sostegno: dalle mail di appoggio, alle manifestazioni di piazza, all’impegno delle Istituzioni”. Una chiara indicazione che per la Marina Militare la decisione di non rimandare in India i due fucilieri segnava una conclusione positiva della vicenda: l’obiettivo di riportare a casa i due militari era raggiunto. 


COMMENTI
23/03/2013 - commento (francesco taddei)

così la notizia è la formazione di tribunali speciali da parte dell'india. siamo l'unico paese al mondo che fa processare i suoi militari da un altro paese. le forze armate dovrebbero dare le dimissioni in massa. questo stato italiano non è degno di loro.