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SONDAGGI/ Swg, quali sfide per Papa Francesco? Cattolici e non credenti dicono che...

Ecco i risultati del nuovo sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico Swg, intitolato “Le sfide che attendono Papa Francesco”, sugli argomenti che la Chiesa dovrebbe affrontare di più

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In un nuovo sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico Swg, intitolato “Le sfide che attendono Papa Francesco”, il campione di intervistati (divisi tra cattolici praticanti, cattolici non praticanti e non credenti/altra religione) ha indicato una serie di temi su cui il nuovo Pontefice dovrebbe mostrare in futuro una maggiore apertura. Tra questi, il più votato è stato quello relativo alla procreazione assistita e l’utilizzo di cellule staminali: questa opzione, infatti, è stata scelta da una media del 53% degli intervistati (43% tra i cattolici praticanti, 57% cattolici non praticanti e 55% non credenti/altra religione). A seguire, invece, secondo il 47% di coloro che hanno risposto al sondaggio (38% cattolici praticanti, 49% cattolici non praticanti e 58% non credenti/altra religione), Papa Francesco dovrebbe mostrare una maggiore apertura nei confronti della contraccezione, mentre secondo il 38% (28% cattolici praticanti, 43% cattolici non praticanti e 39% non credenti/altra religione) nei confronti delle coppie di fatto. Segue l’opzione riguardante il testamento biologico con il 36% (31% cattolici praticanti, 37% cattolici non praticanti e 42% non credenti/altra religione), mentre il 33% degli intervistati ha ritenuto importante affrontare l’argomento dell’apertura alle donne nella Chiesa (34% cattolici praticanti, 32% cattolici non praticanti e 35% non credenti/altra religione). L’eutanasia è il tema successivo, votato dal 30% del totale (16% cattolici praticanti, 34% cattolici non praticanti e 39% non credenti/altra religione), mentre chiudono il sondaggio il tema riguardante le coppie gay e la categoria “altro”: la prima opzione è stata scelta dal 22% degli intervistati (9% cattolici praticanti, 24% cattolici non praticanti e 36% non credenti/altra religione), mentre la seconda dal 13% (16% cattolici praticanti, 10% cattolici non praticanti e 20% non credenti/altra religione).

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