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ALLARME BOTULINO/ Come riconoscere le conserve contaminate

Pubblicazione:domenica 24 marzo 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Dopo la morte di due persone a Fiumicino, probabilmente a causa di un'intossicazione alimentare provocata da un pasto composto da carne cruda, cibo prodotto in casa e verdure conservate sott'olio artigianalmente, il ministero della Salute pubblica una nota per mettere in guardia contro ogni rischio. E’ necessario innanzitutto prestare molta attenzione alle conserve fatte in casa: non bisogna infatti consumare conserve che, una volta aperte, presentino “odori anomali”. Si deve stare attenti, spiega il ministero, anche a quei contenitori che presentano rigonfiamenti perché possono essere a rischio. Al loro interno, infatti, potrebbero contenere spore di botulino, una tossina molto pericolosa per la salute. Il botulismo è causato da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, un microrganismo che vive nel suolo e capace di produrre delle spore che possono entrare in contatto con i prodotti vegetali. Eventuali sintomi si manifestano molto rapidamente, generalmente tra le 12 e 36 ore, in particolare debolezza muscolare, secchezza delle fauci, annebbiamento e sdoppiamento della vista e successiva paralisi che può coinvolgere anche i muscoli della respirazione, fino all'arresto cardiaco. Proprio perché il botulino può essere presente nei cibi inscatolati o conservati, soprattutto di produzione domestica, è assolutamente necessario fare innanzitutto attenzione anche alle più elementari norme igieniche: è dunque opportuno sciacquare adeguatamente le verdure, gli utensili che si utilizzeranno per tagliarle, i piani di lavoro e tutti i contenitori. Ricordando inoltre che la tossina botulinica viene distrutta alle alte temperature, sarebbe ancora meglio sterilizzare i cibi in vasetto e in scatola tramite bollitura, per almeno 10 minuti.



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