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SARAH SCAZZI/ Cosima Serrano è innocente. Il suo legale Franco De Jaco ci spiega perché

Sabrina Misseri e Cosima Serrano Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Quello del Buccolieri è un vero e proprio “sogno”, e la moglie conferma che il giorno 26 agosto tornò a casa sereno e per nulla turbato. È in seguito al suo famoso “sogno”, poi, che tutti gli altri testimoni, che prima concordavano sul fatto che Sarah fosse uscita di casa alle 14.30, iniziano a ritrattare confusamente la loro versione spostando gli orari in cui dicono di averla vista. Per di più è strano che una donna, come la Serrano, che quella notte era uscita alle tre per lavorare nei campi, dopo 8 ore di lavoro in campagna con 36 gradi, fosse uscita in macchina per inseguire la nipote che abitava a 100 metri da lì... Quale omicida si comporterebbe così? Queste – e altre – sono tutte le incongruenze della vicenda.


E quindi chi è stato a uccidere Sarah, secondo lei?
Non secondo me, secondo le prove che ci sono da quando è iniziato il processo, ma anche prima: da quando cioè, Michele Misseri continua ad autoaccusarsi dell'omicidio: spiega come, perché e quando. Che cosa si vuole di più di questo? E lui, sottolineo, non ha mai ritrattato. Cambia versione solo per 15 giorni: com'è possibile che la stampa e i media non si rendano conto come sia pericoloso sottolineare solo la ritrattazione di quelle due settimane? È fuoriviante che di tutto quello che ha detto Misseri, l'opinione pubblica sia costretta dai media a ricordare solo di quel frammento, di quei 15 giorni nei quali ritratta.

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