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CASO SCAZZI/ La difesa di Sabrina Misseri: il suo alibi negli sms scambiati con Sarah e Mariangela

Pubblicazione:martedì 26 marzo 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Sabrina Misseri potrebbe contare su “un alibi granitico”, confermato dallo scambio di messaggi avvenuto tra la giovane con Mariangela Spagnoletti, Sarah Scazzi e Angela Cimino. La difesa di Sabrina, infatti, sostiene in un ricorso in Cassazione che questo alibi sarebbe talmente “formidabile” da costringere “l’accusa ad arretrare di mezz’ora l’ora dell’omicidio, attraverso una artificiosa rilettura di dichiarazioni testimoniali, nel frattempo progressivamente modificate dagli stessi testimoni ed arricchite di nuovi e sempre meno attendibili particolari. Tutto ciò al fine di corroborare l’ardita tesi che l’asserito alibi di Sabrina sarebbe in realtà un finto alibi che la stessa indagata si sarebbe procurato fingendo scambi di messaggi con Sarah del tutto fittizi”. A riportare la notizia e la successione dei messaggi è il quotidiano La Stampa. Le tre amiche, secondo i tabulati telefonici, si erano messe d’accordo per andare al mare tutte insieme non appena Mariangela si fosse liberata. Il primo messaggio è proprio il suo, alle 14.23.31: “Il tempo di mettere il costume e vengo”, seguito alle 14.24 dalla risposta di Sabrina Misseri: “Avviso Sarah?”, con Mariangela che risponde “Ok” alle 14.24. Un minuto dopo, alle 14.25, Sabrina Misseri avvisa Sarah dicendole di cominciare a muoversi ma, non ricevendo rispsta, ne invia un altro alle 14.28.13. Passano pochi secondi e alle 14.28.26 Sarah Scazzi fa uno squillo a Sabrina Misseri per confermare che sta arrivando. Sabrina, allora, alle 14.28.40 invia un messaggio di conferma a Mariangela. Circa tre minuti dopo, alle 14.31.44, Sabrina riceve un messaggio da Angela Cimino, a cui risponde alle 14.35.37, mentre alle 14.39 è sempre Sabrina a scrivere a Mariangela: “Pronta!”. Infine, alle 14.42, Sabrina (già in compagnia di Mariangela) tenta di contattare Sara, il cui cellulare squilla però a vuoto. Secondo la difesa sono proprio i riferimenti temporali a rendere “granitico” l’alibi di Sabrina, mentre l’accusa si dice convinta che si tratti solamente di un depistaggio creato ad hoc dalla ragazza con “fredda deliberazione criminale”.



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