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EUTANASIA PER I BAMBINI/ Il medico: così il Belgio legalizza la cultura della morte

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E’ illusorio pensare di porre dei confini alla sofferenza, perché parliamo di qualcosa di soggettivo che può essere esistenziale o causata da una grave malattia. Vorrei ricordare il caso di un uomo che in Olanda ottenne l’eutanasia semplicemente perché, arrivato a un’età avanzata e senza alcuna patologia, non trovava più un motivo per vivere. Sempre in Olanda, inoltre, sono già state eseguite eutanasie su pazienti affetti da malattie mentali e malattie neurologiche, come il morbo di Alzheimer.

 

Quello che si sta cercando di fare anche in Belgio... 

Certo, ma questo è decisamente contraddittorio rispetto a chi propone l’eutanasia come strumento dell’autodeterminazione. Citando dati recenti, uno studio del 2011 ha evidenziato che l’84% dell’eutanasia in Belgio viene effettuata nella regione fiamminga.

 

Cosa significa?

Che esiste un evidente problema culturale, perché non è possibile che quasi tutte le malattie terminali siano registrate proprio in quella parte del Paese. Un altro studio del 2010, invece, mette in evidenza che, sempre in Belgio, 1 eutanasia su 3 viene eseguita senza il consenso del paziente. E' proprio su questi numeri che si infrange il “mito” dell’autodeterminazione.

 

(Claudio Perlini)

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