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JUSTIN BIEBER/ Fan minacciata. Meluzzi: invidia e bullismo sono i veri nemici per i giovani

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Diciamo che il web ha tanti vantaggi, perché sono moltissime le occasioni di contatto, ma il contatto è superficiale, aumenta le occasioni di informazioni, ma di informazione spesso incontrollata, aumenta la quantità di notizie, ma spesso di notizie non necessariamente fondate e quindi è come un mare magnum, un oceano in cui navigano pesci di tutti i tipi, colorati o grigi, velenosi o commestibili e bisogna saperli distinguere. Nessuno potrà più fare a meno del web ma occorre una cultura critica che insegni ai giovani a navigarci dentro non soltanto con competenza ma con buona educazione.

 

Cosa nel pensa del fatto che le fan considerino Bieber, o chi per lui, un idolo?

È un errore che gli esseri umani vengano considerati idoli. In un mondo in cui d’altra parte i valori che rimandano all’assoluto sono labili e deboli, la tendenza all’idolatria rischia di diventare qualcosa di sacrificale di terribile anche per l’idolo, come si vede in questo caso.

 

La ragazzina è stata anche costretta a chiudere i profili facebook e twitter viste le minacce. I suoi genitori sono molto preoccupati…

Indubbiamente. È chiaro che questo si traduce sempre come in ogni overdose in una situazione di pericolo, rischio e di negatività. Bisogna essere molto prudenti quando ci si muove in questo mare magnum della rete.

 

C’è sempre stato tra i fan questo accanimento tra di loro o è l’era di internet che ha cambiato qualcosa?

Un certo divismo c’è sempre stato, fa parte della storia della comunicazione di massa, naturalmente la moltiplicazione dei mezzi e la diffusione dell’informazione lo amplifica in maniera enorme.

 

Siamo a un punto di non ritorno?

Non siamo mai a un punto di non ritorno, perché per fortuna nella profondità del cuore dell’uomo c’è la libertà della coscienza. Ogni rottura può andare incontro sia alla dimensione della riparazione che anche a quella del perdono.

 

Che insegnamento possiamo trarre da quanto successo e quale messaggio possiamo lanciare?

Le persone devono essere sempre al centro di ogni ragionamento e che come ha detto il Papa oggi “il muro con cui la Chiesa costruisce i suoi edifici è un muro di persone” e quindi queste persone e così la realtà intorno a noi deve essere vista con rispetto e con una preziosità e assoluta che rende ogni persona meravigliosamente diversa da tutte le altre.

 

(Elena Pescucci



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