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Cronaca

SCUOLA/ Tfa ordinario e Tfa speciale, il circo delle contraddizioni

Tra tirocini formativi attivi ordinari e speciali, sostiene GIANNI MEREGHETTI, è bene sottolineare la differenza tra il diritto di abilitarsi e il reclutamento. Ci vorrebbe una bella riforma

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Carissimi amici del Sussidiario, mentre il Tfa ordinario naviga a vista con tutti i problemi del caso, eccoci al Tfa speciale promesso a suo tempo e siccome ogni promessa è un debito sembra proprio che questo ministero prima di passare a miglior vita lasci una ultima graffiata.

Le polemiche si riapriranno alla ricerca di una organizzazione sindacale che le cavalchi, a segno che nel mondo della scuola prevale la confusione rispetto all'urgenza di una semplificazione delle procedure che porterebbe ad un meglio per tutti. No, sembra che questo non sia possibile o che non lo si voglia, meglio alimentare la confusione facendo crescere la dialettica secondo la vecchia e mai abbandonata concezione ideologica che lo scontro faccia credere la coscienza. Lo ha insegnato Hegel, lo ha ben appreso Marx, ma tutto il positivismo ne è ben imbevuto.

Così accadrà per questo Tfa e si metteranno contro quelli del Tfa ordinario e poi quelli di un altro speciale e poi quelli di un nuovo ordinario e così via all'infinito se non arriverà un ministro che si deciderà a fare la cosa più semplice di questo mondo, a distinguere in modo chiaro e preciso abilitazione da reclutamento e visto che non la si capisce ad abolire una volta per tutte le graduatorie per l'insegnamento.

È ora di dire la parola fine ad una procedura che ha generato tante e tali contraddizioni da appesantire ancor più gravemente quello che è già un pachiderma. C' è semplicemente da riconoscere a tutti il diritto ad abilitarsi, lo si faccia in modo speciale o in modo ordinario, chiunque sia laureato può se vuole tentare la strada dell'abilitazione.

È un diritto! Bisogna conquistarselo dimostrando di essere capaci di insegnare. Dopo di che e chiarito una volta per tutte che essere abilitato non significa nè avere il diritto ad un posto di insegnamento nè potersi iscrivere ad una graduatoria che porti ad insegnare facciamo una bella riforma del sistema di reclutamento, c'è n'è quanto mai bisogno! 

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