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EX-URSS/ Il filo rosso che collega Berezovsky, Abramovich, Putin e il KGB

Pubblicazione:venerdì 29 marzo 2013

Boris Berezovsky Boris Berezovsky

Direi proprio di sì: è molto strano che si sia ucciso impiccandosi senza nemmeno lasciare un messaggio. Questa ha tutta l'aria di un'operazione compiuta dagli specialisti con le "mani pulite". Quello di Berezovsky non è l'omicidio di un nemico dello stato russo, ma vale più che altro come avvertimento per gli altri: chi tocca il potere muore.

Vede dei collegamenti tra la morte di Berezovsky e quella di Olivier Metzner?
Difficile rispondere con certezza: in questi casi gli specialisti agiscono separatamente e cercano di mascherare tutti i possibili collegamenti. Non ritengo comunque probabile che abbiano agito le stesse persone con gli stessi metodi.

Mentre la falsa notizia circolante riguardo l'arresto di Ambramovich di cosa è indice?
Questo è il tipo esempio di “disinformazione”, il fatto cioè che, in coincidenza con questi attentati, sia diffondano attraverso i media – ovviamente compiacenti e controllati dal potere – una serie di notizie false che, ad esempio, dicono che la vittima era depressa, piena di debiti, perseguitata da rimorsi di coscienza.

A che scopo?
Il fine è quello di diffondere una serie di spiegazioni che accontentino il pubblico superficiale facendo distogliere l'attenzione dall'importanza del delitto in sé. L'opposizione quindi non è solo soppressa fisicamente, come si faceva una volta, ma l'opinione pubblica è sommersa da un'infinità di notizie più o meno false, non verificabili e insinuanti.

Quindi i delitti, i media "corrotti" e gli intrighi di potere fanno tutti parti di un grande progetto ordito da una mente a capo di tutto? 
In realtà in un Paese vasto come la Russia non è possibile parlare di un progetto di potere unitario, perché ci sono mille poteri, mille congiure e alleanze sotterranee, per cui non è detto – per essere chiari – che il mandante di molti omicidi sia Putin.

Putin è solo uno tra i tanti, dunque?
Putin è solo quello che tira le fila. I mandanti sono il blocco di potere russo in gran parte mafioso che sostiene il governo e che da esso è sostenuto: non dimentichiamo che il potere mafioso è una componente essenziale del sistema statale russo.

 

(Maddalena Boschetto)



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