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LETTERA AL PAPA/ L'ergastolano: grazie Francesco, la cosa più grande è essere perdonati

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Fa parte della natura che noi siamo creati da Dio, e così ho cominciato la mia ricerca per conoscere il mio Dio. Ho preso la decisione di scegliere una vita di libertà e ho detto a Gesù “io confido in te”. Chi nel mondo non vuole la salvezza? Credo che tutti gli esseri umani abbiano bisogno di essere salvati e aiutati da Dio, così ho cominciato a desiderare il Battesimo.

Ho cominciato a questo punto il Catechismo con il mio fratello don Lucio, che voglio ringraziare di cuore assieme a tutti quelli che mi sono stati vicini, specialmente Gesù che mi ha aperto gli occhi e il mio cuore. Due anni fa ho ricevuto il Battesimo e tutti i Sacramenti e ho scelto come padrino Franco. Essere stato battezzato nel nome di Gesù Cristo cambia la vita. Vuol dire ricevere il perdono di tutti i miei peccati e questo è il più bel dono dello Spirito Santo.

Il Battesimo non è un lavaggio del corpo per togliere lo sporco; il Battesimo ci salva perché Cristo è Risorto e si trova in cielo con il Padre. Il Battesimo è una invocazione a Dio fatta in buona coscienza. Lo so e sono certo che Cristo mi ama e si fida di me perché siamo creati da Lui. Vorrei anch’io partecipare alla Via Crucis ma non è possibile. Verrà il momento anche per me.

Voglio raccontarvi però di un amico che mi ha chiesto di accompagnarlo alla preparazione del Sacramento del Battesimo. Mi ha detto: “Bledar Giovanni, io ho scelto te come mio padrino” e io gli ho risposto “Armand, io sono appena stato battezzato e non posso” e gli ho detto di trovarsi un’altra persona più adulta nella fede cristiana. Armand mi ha chiesto dieci volte di fargli da padrino e io gli ho chiesto perché proprio me. E lui mi ha risposto: “Io seguo il mio cuore”. A questo punto gli ho detto: “Se il tuo cuore ha detto di sì, ti dirò anch’io di sì”. E così ci siamo abbracciati. Armand è molto contento e anch’io di più.

Il 25 maggio Armand riceverà il Battesimo qui nella nostra Parrocchia del Carcere Due Palazzi. Oggi, mentre scrivo questa lettera, caro Papa Francesco, è il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione a Maria, ed è anche il mio compleanno. E’ un piccolo segno che la Madre di Misericordia ed io festeggiamo assieme. Sono molto contento che la mia data di nascita non è avvenuta per caso. Oggi era anche la festa del Buon Ladrone e buon ladrone sono io.

Ti aspettiamo, un abbraccio e prega per noi.

 

(Bledar Giovanni)

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COMMENTI
31/03/2013 - Chi è più libero? (Francesco Giuseppe Pianori)

Sei più libero tu Giovanni in carcere che me fuori. Grazie, Giovanni. Cecco