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FABRIZIO CORONA/ Oltraggia il pubblico ministero e rischia un'accusa per falsa testimonianza

Convocota al tribunale di Como per testimoniare in un processo, Fabrizio Corona oltraggia il pubblico ministero e rischia un'accusa per falsa testimonianza

Fabrizio Corona - Infophoto Fabrizio Corona - Infophoto

Fabrizio Corona è detenuto nel carcere di Busto Arsizio, dopo essere stato condannato per estorsione ai danni di David Trezeguet. Oggi, l'ex re dei paparazzi è uscito dalla sua cella per presentarsi in tribunale a Como, dove era atteso come testimone d’accusa al processo su presunte fatture false ed episodi di peculato nell’organizzazione di concerti, spettacoli ed eventi al Casinò di Campione d’Italia. Accompagnato dalla polizia penitenziaria del carcere di Busto Arsizio, Corona è arrivato al tribunale di Como alle 9 di questa mattina sfoggiando il suo solito look: capelli e barba lunghi, scarpe gialle fosforescenti, jeans e felpa blu sopra una maglietta bianca. Davanti al tribunale ha incontrato la madre e la sorella, con cui ha scambiato qualche parola. Entrato in aula, Fabrizio Corona è stato interrogato dal Pubblico Ministero Mariano Fadda, che chiedeva delucidazioni su alcune fatture emesse dal Casinò per le esibizioni delle soubrette Nina Moric (ex moglie di Corona) e Alessia Fabiani. Secondo l'accuse queste esibizioni, non sarebbero mai avvenute o avrebbero comportato un compenso più basso rispetto a quello dichiarato.

Le domande incalzanti del pm, hanno fatto perdere le staffe a Corona che ha iniziato a urlare contro il giudice: “Lei mi deve portare rispetto, lei mi deve guardare negli occhi quando parla”. "Quando avrà finito di fare il suo show le farò la domanda", ha ribattuto Fadda. Nonostante tutto il pm ha portato avanti l'interrogatorio, in cui Corona ha cambiato la sua versione dei fatti: prima ha sostenuto di non ricordare l'emissione di quelle fatture, poi ha riportato quanto dichiarato anni fa alla guardia di finanza, a cui aveva dichiarato che l'esibizione delle due soubrette non c'era stata. La testimonianza di Corona è durata solo un quarto d'ora, ma al termine della deposizione il giudice ha richiesto la trasmissione degli atti alla procura e l'apertura di un nuovo fascicolo per i reati di falsa testimonianza e oltraggio al magistrato.

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