BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CONCLAVE 2013/ Ingrao (Panorama): ecco i "segreti" di una preparazione più importante del voto

InfoPhoto InfoPhoto

È una questione irrisolta, per due ordini di motivi. Il primo è di ordine giuridico: tutte le persone coinvolte nei lavori della commissione, non solo i tre cardinali e il segretario, ma anche tutti gli interrogati, sono vincolati dal segreto pontificio. Il secondo è legato alle indicazioni date dal Papa ai commissari. Teniamo poi conto che da parte di alcuni, di area curiale, c’è una forte resistenza ad approfondire la conoscenza di quanto emerso dai lavori della commissione, al punto di chiedere che l’informazione si fermi a quanto pubblicato dall’Osservatore Romano. All’estremo opposto c’è chi vorrebbe un’esposizione molto più dettagliata. Una cosa è certa: non è stato definito – almeno finora – alcuno spazio per un intervento dei tre cardinali commissari.

Il calendario dei lavori è già completamente stabilito o c’è margine per qualche ulteriore cambiamento, dopo quello di ieri?
Diciamo che questa è un’altra novità rispetto all’organizzazione ratzingeriana del 2005, una novità tutta ancora da interpretare. A differenza di allora, non sono stati previsti spazi per le relazioni dei responsabili dei principali dicasteri curiali, relazioni che nelle precedenti Congregazioni rappresentavano poi la base delle discussioni dei cardinali. Potrebbe essere solo una differenza tra organizzazione di stampo tedesca o all’italiana, ma potrebbe invece essere una precisa volontà di non toccare troppo alcuni centri nevralgici. Quale delle due interpretazioni sia quella più realistica lo vedremo nei prossimi giorni.

La diversa organizzazione delle Congregazioni prelude quindi a tempi più lunghi, e inoltre mancano ancora quattro cardinali elettori. Possono esserci problemi? Quando verrà decisa l’apertura del Conclave?
Penso che prima di giovedì o venerdì non si saprà nulla. La data del Conclave verrà decisa quando comincerà a delinearsi il profilo del nuovo pontefice e inizieranno a coagularsi le preferenze attorno a due/tre cardinali. Non penso proprio, invece, che ci possano essere problemi per l’arrivo degli elettori mancanti: il polacco Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, e il tedesco Karl Lehmann, vescovo di Magonza sono stati trattenuti da impegni particolari ma sono in arrivo; più preoccupazione destano il cinese John Tong Hon, vescovo di Hong Kong, e il vietnamita Jean-Baptiste Pham Minh Man, arcivescovo di Ho Chi Minh City, ma entrambi hanno il passaporto diplomatico e hanno assicurato che ci saranno. In Vaticano li aspettano.

 

(Daniela Romanello)

© Riproduzione Riservata.