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Cronaca

EMMA/ La piccola ha ricevuto un cuore nuovo. Viveva da un anno con un organo artificiale

Ora Emma si trova in terapia intensiva. L’operazione è andata a buon fine. Il trapianto è stato eseguito nella notte dall’equipe guidata dal dottor Carlo Pace Napoleone

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Ricordate la piccola Emma, la bimba di tre anni e mezzo che ha commosso l’Italia, che viveva ormai da 370 giorni attaccata ad un cuore artificiale all'ospedale Regina Margherita di Torino e che, la scorsa settimana, aveva potuto incontrare Black, il suo cane (uno spinone di 26 chilli)? Ecco, Emma, finalmente, ha un cuore nuovo. Una cosa buona originata da una tragedia. L’organo, infatti, gli è stato donato da un bimbo di soli 5 anni deceduto all'ospedale Gaslini di Genova per encefalite. Ora Emma si trova in terapia intensiva. L’operazione è andata a buon fine. Il trapianto è stato eseguito nella notte dall’equipe guidata da Carlo Pace Napoleone. La piccola figurava nella lista nazionale e internazionale per i trapianti urgenti. Finora, non era stato individuato un cuore compatibile con il suo organismo. L’organo artificiale era grande circa come un condizionatore portatile. I medici non sapevano fino a quando i macchinari avrebbero potuto tenerla in vita. La piccola, fin dalla nascita era affetta da cardiomiopatite dilatativa, una patologia in cui si manifestano dilatazioni ventricolari e disfunzioni sistoliche.

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