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PAPA FRANCESCO/ Il video e il testo del messaggio del Regina Coeli: "Rinnovare la società con la grazia"

Il messaggio di Papa Francesco in occasione del Regina Coeli recitato stamane in piazza San Pietro. Ecco il video e il testo integrale del discorso del Pontefice ai fedeli

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Diverse migliaia di fedeli si sono radunate stamane per assistere al messaggio del Regina Coeli che Papa Francesco ha tenuto in occasione del Lunedì dell'Angelo. Anche questa volta, andando contro tutte le consuetudini, il Papa si è rivolto ai fedeli parlando esclusivamente in italiano evitando di fare come tutti i suoi predecessori che in tali eventi hanno sempre rivolto il loro saluto oltre che in italiano anche in alcune delle maggiori lingue parlate. Ci si interroga sul perché Papa Francesco faccia così, qualcuno ha detto perché si è sempre definito unicamente Vescovo di Roma e mai Papa e che rivolgendosi ai fedeli esclusivamente in italiano voglia dimostrare proprio la sua vicinanza alla città di Roma. Ma naturalmente prima o poi sarà lui stesso a spiegare i motivi di questa scelta. Il discorso pronunciato oggi è stato incentrato sul significato e sul potere della Grazia: solo attraverso di essa, ha detto, se noi sappiamo accettarla, sarà possibile che il nostro cuore cambi: senza la Grazia, ha detto, non possiamo fare nulla. Inoltre ha ricordato l'importanza e il significato del Battesimo e della Comunione.





Cari fratelli e sorelle,

buongiorno, e buona Pasqua a tutti voi! Vi ringrazio di essere venuti anche oggi numerosi, per condividere la gioia della Pasqua, mistero centrale della nostra fede. Che la forza della Risurrezione di Cristo possa raggiungere ogni persona - specialmente chi soffre – e tutte le situazioni più bisognose di fiducia e di speranza.

Cristo ha vinto il male in modo pieno e definitivo, ma spetta a noi, agli uomini di ogni tempo, accogliere questa vittoria nella nostra vita e nelle realtà concrete della storia e della società. Per questo mi sembra importante sottolineare quello che oggi domandiamo a Dio nella liturgia: «O Padre, che fai crescere la tua Chiesa donandole sempre nuovi figli, concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita il sacramento che hanno ricevuto nella fede» (Oraz. Colletta del Lunedì dell’Ottava di Pasqua).

E’ vero, il Battesimo che ci fa figli di Dio, l’Eucaristia che ci unisce a Cristo, devono diventare vita, tradursi cioè in atteggiamenti, comportamenti, gesti, scelte. La grazia contenuta nei Sacramenti pasquali è un potenziale di rinnovamento enorme per l’esistenza personale, per la vita delle famiglie, per le relazioni sociali. Ma tutto passa attraverso il cuore umano: se io mi lascio raggiungere dalla grazia di Cristo risorto, se le permetto di cambiarmi in quel mio aspetto che non è buono, che può far male a me e agli altri, io permetto alla vittoria di Cristo di affermarsi nella mia vita, di allargare la sua azione benefica. Questo è il potere della grazia! Senza la grazia non possiamo nulla. Senza la grazia non possiamo nulla! E con la grazia del Battesimo e della Comunione eucaristica posso diventare strumento della misericordia di Dio, di quella bella misericordia di Dio.