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DELITTO PERUGIA/ L'esperto Usa: tutte le anomalie di un padre-killer

Svolta nel caso del delitto di Perugia: sono stati arrestati l'ex fidanzato e il padre dello stesso, con l'accusa di essere il mandante e il killer. Il parere di GEORGE PALERMO, Usa

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Perugia ancora una volta al centro della cronaca nera. Da pochi giorni soltanto si è riaperto il caso Amanda Knox-Raffaele Sollecito con un nuovo rinvio a processo, che un altro efferato crimine si compie nel capoluogo umbro. E' un caso complicato, quello che ha visto un giovane massacrato nella sua camera da letto mentre a suo fianco c'erra la fidanzata, ucciso a colpi di pistola e poi colpito ripetutamente a colpi di svitabulloni. La ragazza fortunatamente se l'e cavata con qualche ferita leggera. Il caso che è avvenuto nella notte fra il 25 e il 26 marzo ha visto una svolta proprio ieri quando i due unici sospettati sono stati arrestati con un capo di imputazione pesante: omicidio premeditato e crudeltà verso le persone. A finire in cella sono l'ex fidanzato della ragazza accusato di essere il mandante e il padre dello stesso accusato invece di essere il killer. Naturalmente le indagini sono ancora aperte, ma i sospetti sono forti anche perché l'ex fidanzato aveva ripetutamente aggredito la vittima in precedenza, sembra perché questi usava violenza nei confronti della sua ex ragazza. La particolarità del caso ci ha spinti a chiedere una opinione al professor George Palermo, fondatore e direttore del Center for Forensic Psychiatry and Risk Assessment di Milwaukee negli Stati Uniti. "Un caso assolutamente anomalo" ci ha detto "che  un padre si trasformi in killer per conto del figlio. Un caso che va studiato profondamente".

Professore, lei ha mai studiato o indagato casi analoghi, dove un padre diventa killer per conto di un figlio?

Nella mia lunga esperienza devo dire di non essermi mai imbattuto in un caso del genere. E certamente un caso molto anomalo. E' probabile, anzi certo, che dietro a questo caso ci siano nascosti dei fatti che al momento si ignorano ancora, per averlo spinto ad agire in tal modo.

Che tipo di patologia criminale può portare a un episodio del genere?

Si aprono certamente molti interrogativi, è forse una questione di onore? Diciamo poi che un padre che si assume il ruolo di killer per conto del figlio evidentemente reputa il figlio stesso incapace di agire. Ecco allora che si assume il compito di vendicarlo del torto che lui ritiene il figlio abbia subito.

Si può parlare di identificazione con il figlio?

Assolutamente sì. Si tratterà di studiare che tipo di rapporto esistesse tra padre e figlio. Ad esempio se il padre era un esempio di padre-padrone come si diceva una volta, che si identifica con il figlio a tal punto da prenderne le parti e cercare di vendicarlo.

Poi rimane il classico movente della gelosia, stando a quanto si è potuto appurare fino a questo momento, visto che si è voluto punire il nuovo fidanzato: il figlio avrebbe chiesto al padre di ucciderlo, dicono gli inquirenti.