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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 15 aprile, si celebrano il beato Cesare De Bus, san Damiano de Veuster e san Marone

Beato Cesare De Bus, San Damiano de Veuster e San Marone Beato Cesare De Bus, San Damiano de Veuster e San Marone

Le notizie più antiche riguardanti la vita di san Marone, di cui ignoriamo la data precisa e il luogo preciso di nascita, le ricaviamo dagli Acta SS. Nerei et Achillei. Alla luce di tale fonte agiografica, sappiamo che Marone era un cristiano che viveva a Roma ai tempi di Domiziano (I secolo d.C.) e che aveva acquisito una certa rilevanza presso la famiglia dei Flavi. In particolare, Marone, insieme ai compagni Eutiche e Vittorino, sconsigliò la giovane Domitilla, una cugina dell'imperatore Domiziano convertita al cristianesimo, di sposare Aureliano, interessato solo alla ricca dote della giovane. 

Dopo la morte di Domiziano, Nerva fu il nuovo imperatore e ciò avvantaggiò molto Aureliano che divenne console e decise di vendicarsi di Marone, Eutiche e Vittorino, condannandoli ai lavori forzati. Marone fu costretto a coltivare i possedimenti terrieri di Aureliano sulla via Salaria, ma, nonostante ciò, riuscì a convertire al cristianesimo molti pagani e, secondo soprattutto le fonti medievali, riuscì a compiere numerosi prodigi e miracoli, tra cui: la guarigione dalla idropisia del procuratore romano di Septempeda; la liberazione della principessa di Urbisaglia, che rischiava di essere divorata da un terribile drago. Il 18 agosto del 100 Marone venne decapitato per volere del console Turgio, amico di Aureliano che era preoccupato delle numerose conversioni compiute dal santo. Il culto del santo e la commemorazione del suo martirio hanno una grande importanza a Urbisaglia, Civitanova Marche e Monteleone di Fermo, dove, nella chiesa parrocchiale, è custodito un dipinto del suo martirio.

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