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Cronaca

BLASFEMIA/ Ramin Bahrami: Fazil Say ha sbagliato su Twitter, ma la religione è altro

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Il ruolo che deve avere in qualunque tipo di società. L'artista deve difendere il bello e la bellezza e dunque la cultura nella società. Deve essere capace di rendere accessibili ai più i messaggi chiusi e nascosti nell'arte, renderli accessibili alla comunità. Questo è il dovere dell'artista.

Ma deve anche occuparsi di politica?
Certo, perché no: un artista deve avere anche una posizione sociale e politica non indifferente perché ovviamente è un luminare. L'artista conosce ed è in grado di sentire cose che gli altri a fatica sentono. Gli artisti devono essere un esempio da seguire ma soprattutto essere un raggio di luce: dove sentono che c'è l'ingiustizia, possono anche intervenire.

Si può dire allora che il fondamentalismo islamico di oggi reprime gli artisti, cosa che la religione islamica nella sua essenza invece non fa?
Purtroppo oggi  nell'islam, ma anche in altre religioni, ci troviamo davanti a persone opportuniste. Non credo sinceramente che tanti credo religiosi vengano professati nella loro originalità e questo accade anche nell'islam. Almeno l'islam che ho conosciuto io è una religione basta sulla tolleranza e sulla pace, che non ha nulla a che vedere con quello che vediamo oggi. Succede purtroppo che ciò che ci conviene ci porta a deformare le religioni adattandole al nostro interesse.

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