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Cronaca

FABRIZIO GATTI/ Video, l'intervista "trappola" a Mario Barzaghi: è giornalismo d'inchiesta?

Fabrizio Gatti, giornalista de L’Espresso, ha raccontato di esser stato sequestrato nell’ufficio del vicepresidente di Confindustria della provincia di Monza e Brianza, Mario Barzaghi

Mario BarzaghiMario Barzaghi

Cercava uno scoop sui rapporti tra l'imprenditoria e la camorra in Lombardia, così Fabrizio Gatti, giornalista de L’Espresso, con la scusa di una intervista sulla crisi, si è fatto ricevere dal vicepresidente di Confindustria della provincia di Monza e Brianza, Mario Barzaghi. Ben presto, quella che doveva essere una intervista sulla crisi del settore in cui opera l'azienda di Barzaghi si è trasformato in un interrogatorio in cui il giornalista (che cita "atti che ha letto") incalza l'imprenditore con domande circostanziate su pagamenti, fatture, che testimonierebbero che il Barzaghi era a in rapporti di affari con un personaggio legato al mondo della camorra. Dapprima Barzaghi risponde alle domande, poi - quando si rende conto che la sua buona fede è stata strumentalizzata per ottenere una intervista su tutt'altro agomento - comincia a innervosirsi e perde la calma alzando la voce contro il cronista che si rifiuta di consegnare il registrato dell'intervista. Come oramai siamo abituati a vedere in televisione finge di spegnere la telecamera e continua a registrare. Convinto di essere stato raggirato, e quindi di essere nel giusto, Barzaghi impedisce a Gatti di allontanarsi (senza mai entrare in contatto fisico con il giornalista, a quanto documentano le immagini) in attesa che arrivi la forza pubblica, chiamata dallo stesso Barzaghi, mentre Gatti continuava a sostenere di essere in stato di sequestro e di convincere anche alcune donne (dipendenti del Barzaghi e distanti oltre venti metri da lui) che si frapponevano tra lui e l'uscita, di essere complici in un sequestro. In contatto con la redazione dell'Espresso, pregata di registrare la conversazione (nonostante la telecamera fosse stata lasciata accesa di proposito) anche Gatti chiede quello che Barzaghi ha già fatto: chiamare i carabinieri. Che arrivano e vogliono accertare la questione, chiedendo a Gatti di spegnere la telecamera. Il giornalista mente anche ai carabinieri, e la telecamera rimane accesa per documentare il "gran finale".

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