BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAPA/ C'è un Avvocato che non chiede la parcella e vuole che ci riscopriamo figli

Papa Bergoglio Papa Bergoglio

Un capocordata che scala una montagna, che giunto alla cima, tira su gli altri, pesi morti, con la fune e li conduce a Dio. Insomma il bello sarebbe che davanti al Giudice supremo lui ci difende sempre. “In Cristo vero Dio e vero uomo, la nostra umanità è stata portata presso Dio”. E non solo. Sarebbe una specie di supereroe perché ci difende dalle insidie del diavolo e persino da noi stessi. Che cosa dobbiamo fare in cambio? Neanche pagare la parcella. Solo chiedere, chiedere e chiedere. Domandare perdono, invocare benedizioni, cercare la sua infinita misericordia.

Che il cristianesimo sia un bell’affare l’ho sempre sostenuto, che in tempi di crisi si possa contare senza remore su Gesù e la Chiesa è una gran bella cosa come dice Papa Francesco. Mi piacerebbe anche commentare l’altra frase pronunciata ieri da Bergoglio. Al suo magistero di Santa Marta ha aggiunto un altro capitolo interessante: ha parlato della fedeltà al Signore, frutto della forza ricevuta dai sacramenti.

Anche qui non ha lesinato in metafore. Battesimo, cresima, prima comunione, ha detto, non sono elementi di una carta d’identità che una volta timbrata è a posto. Occorre riscoprire la propria figliolanza, testimoniare il Padre con la vita, le opere, le parole. La chiesa è madre, ma troppo spesso diventa baby-sitter. Non so come gli vengono, ma è geniale. Niente di meglio per spiegare quel cattolicesimo immaturo e sopito che a volte scegliamo, quell’abdicare alle proprie responsabilità di cristiani, quel correre in parrocchia come al supermercato, quella fede tiepida di cui parlava anche il suo predecessore. Niente di meglio per riscoprire la necessità di agire. La forza di un laicato che prima della maturità deve trovare la consapevolezza della propria libertà. Certo si potrà anche sbagliare. Ma non abbiamo l’Avvocato?

© Riproduzione Riservata.