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REGINA COELI/ Il testo integrale del discorso di Papa Francesco

Prima della recita del Regina Coeli Papa Francesco, di fronte ad una Piazza San Pietro strapiena, ha parlato del rapporto personale che i fedeli possono instaurare con Gesù

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Durante la sua riflessione prima della recita del Regina Coeli, la preghiera del tempo pasquale, Papa Francesco, di fronte ad una Piazza San Pietro strapiena, ha parlato del rapporto personale che i fedeli possono instaurare con Gesù. Illustrando in maniera estremamente semplice un concetto teologico appartenente alla tradizione del magistero particolarmente profondo, ha spiegato che Cristo vuole stabilire con i propri amici una relazione che riflette il rapporto che c’è tra lui e il Padre. Di seguito, il testo integrale del discorso del Papa.


Cari fratelli e sorelle,
Buongiorno!

La Quarta Domenica del Tempo di Pasqua è caratterizzata dal Vangelo del Buon Pastore che si legge ogni anno. Il brano di oggi riporta queste parole di Gesù: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola» (10,27-30). In questi quattro versetti c’è tutto il messaggio di Gesù, c’è il nucleo centrale del suo Vangelo: Lui ci chiama a partecipare alla sua relazione con il Padre, e questa è la vita eterna.

Gesù vuole stabilire con i suoi amici una relazione che sia il riflesso di quella che Lui stesso ha con il Padre: una relazione di reciproca appartenenza nella fiducia piena, nell’intima comunione. Per esprimere questa intesa profonda, questo rapporto di amicizia Gesù usa l’immagine del pastore con le sue pecore: lui le chiama ed esse riconoscono la sua voce, rispondono al suo richiamo e lo seguono. E’ bellissima questa parabola! Il mistero della voce è suggestivo: pensiamo che fin dal grembo di nostra madre impariamo a riconoscere la sua voce e quella del papà; dal tono di una voce percepiamo l’amore o il disprezzo, l’affetto o la freddezza. La voce di Gesù è unica! Se impariamo a distinguerla, Egli ci guida sulla via della vita, una via che oltrepassa anche l’abisso della morte.