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CASO CLAPS/ Restivo, la Corte d'appello conferma la condanna a 30 anni

Pubblicazione:mercoledì 24 aprile 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Danilo Restivo dovrà scontare i 30 anni di carcere a cui era stato condannato in primo appello. Lo ha deciso oggi la Corte d'appello. Come si sa Restivo era l'unico imputato del caso riguardante la morte di Elisa Claps. La difesa ha tentato in ogni modo di rendere plausibile l'innocenza del suo assistito ma non c'è stato niente da fare. Ad esempio, si è cercato ancora di rendere plausibile il fatto che il corpo della ragazza fosse stato portato nel sottotetto della chiesa dopo che era stata uccisa altrove e come prova si era cercato di far passare i segni ritrovati lungo le scale che portano al sottotetto. Ma per la difesa è in quel sottotetto che Restivo ha ucciso Elisa. La difesa ha poi sollevato il dubbio delle tracce di dna trovate sulla maglia della ragazza: non sarebbero state tracce sufficienti, mancava la soglia minima di dna per la prova scientifica. Dubbi sollevati anche sulle macchie di sangue trovate sui vestiti di Restivo, da lui giustificate con una ferita causata cadendo da scale mobili. La difesa ha sostenuto che se avesse ucciso Elisa si sarebbe dovuto sporcare molto di più di sangue. Ma è stato tutto inutile e Danilo Restivo, che già si torva in carcere in Inghilterra per un altro delitto, accumula adesso anche i 30 anni della giustizia italiana alla sua pena precedente.



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