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CENSURA/ Perché il Fatto Quotidiano toglie il Meeting di Rimini dalla bocca di Napolitano

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Marco Travaglio, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano (InfoPhoto)  Marco Travaglio, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano (InfoPhoto)

Andiamo a rileggerlo attentamente insieme: <Parlando a Rimini a una grande assemblea di giovani nell'agosto 2011, volli rendere esplicito il filo ispiratore delle celebrazioni del 150° della nascita del nostro Stato unitario: l'impegno a trasmettere piena coscienza di "quel che l'Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato", e delle "grandi riserve di risorse umane e morali, d'intelligenza e di lavoro di cui disponiamo". E aggiunsi di aver voluto così suscitare orgoglio e fiducia "perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto. Questo ci dice la crisi che stiamo attraversando. Crisi mondiale, crisi europea, e dentro questo quadro l'Italia, con i suoi punti di forza e con le sue debolezze, con il suo bagaglio di problemi antichi e recenti, di ordine istituzionale e politico, di ordine strutturale, sociale e civile".>
Il contenuto non sembra essere di minor spessore del resto del discorso tenuto da Napolitano davanti al Parlamento riunito in seduta comune. Né tantomeno sembra mancare di realismo e concretezza, come anche il resto dei paragrafi pronunciati davanti alle istituzioni politiche italiane. Ma perché? Forse che un riferimento quasi esplicito al Meeting per l’amicizia fra i Popoli da parte del Presidente della Repubblica sia considerato scomodo oppure scandaloso? Perché censurare chi in Italia da decenni riesce a creare vero dialogo ed unire popoli?
Lascio ad ognuno la propria libera interpretazione del fatto e del Fatto. Mi permetto solo di comunicarvi che mi sorprende che una testata come Il Fatto Quotidiano, la quale sbandiera idee di trasparenza e giustizia, censuri diverse righe dal primo discorso ufficiale del nuovo (anche se lo stesso) Presidente della Repubblica.
Concludendo, come lo stesso Napolitano ha recentemente comunicato nel paragrafo omesso nel video di cui vi ho appena raccontato, oggi stiamo attraversando una crisi mondiale, europea ed italiana. Che c’è crisi è un dato di fatto ed è ormai constatabile da tutti nella propria realtà domestica. Crisi economica ma non solo: culturale, educativa, politica e sociale. Mi sorge quindi una domanda: ma come uscire da questa crisi? Come ricostruire e ripartire dalle rovine dell’istituzioni italiane ed europee? Come generare nuovi posti di lavoro e far crescere le aziende? Come riuscire a vedere desiderare ancora chi soffoca sotto le macerie dell’umano moderno?
Si può rispondere con tanti tecnicismi economici e finanziari, oppure con nuove strategie politiche e di welfare, o infine anche proponendo di tornare in piazza con il desiderio di purificare le istituzioni italiane. Si possono intavolare tante belle discussioni, ma, tuttavia, una cosa è certa, la chiave per riaccendere il motore è già stata donata nelle mani degli uomini: iniziare ad amare la verità più di se stessi. Per ripartire occorre quindi tornare ad aprirsi al dialogo e scommettere sempre di più su chi ci sta accanto e condivide con loro il lavoro, la vita o lo studio.



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COMMENTI
24/04/2013 - Complimenti (Giuseppe Crippa)

Dott. Grazioli, complimenti per l’attenzione mostrata e la susseguente indagine e complimenti a Il Sussidiario per questo piccolo scoop! Avevo pensato di postare un commento a margine del video nel canale youtube de Il Fatto Quotidiano ma ho lasciato perdere. Sarebbe necessario ma quanto è pesante aprirsi al dialogo con chi mistifica la verità...