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Cronaca

SCUOLA/ Il 40% degli studenti "vanno a ripetizione", il sistema non funziona

Più del 40 per cento degli studenti che si apprestano a sostenere gli esami di Stato ricorrono a ripetizioni private. Un dato troppo alto per lasciarlo passare inosservato. GIANNI MEREGHETTI

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Caro direttore,

Oltre il 40 per cento degli studenti che si apprestano a sostenere gli esami di Stato ricorrono a ripetizioni private, un dato troppo alto per lasciarlo passare inosservato, un dato troppo alto per non porre almeno qualche domanda e chiedere altrettante risposte.

Che una percentuale così alta di studenti dell'ultimo anno di scuola superiore debba ricorrere alle ripetizioni private è il segnale di qualcosa che non va nella scuola italiana. Il primo problema è quello dell'insegnamento. Se quattro studenti su dieci hanno bisogno di lezioni private significa una cosa molto semplice, elementare, e cioè che l'insegnamento quotidiano non è capace di portarli a conoscere a livello sufficiente contenuti e metodi delle discipline scolastiche. Questo dato è un evidente segno di fallimento, altro che insegnamento personalizzato. È il fallimento di una scuola che non sa insegnare a chi ha difficoltà ad apprendere e fa crescere solo chi sa fare da sé.

Tutto ciò è aggravato da un secondo problema che si chiama corsi di recupero. I corsi di recupero sono la voce su cui la scuola ha mantenuto un forte impegno di spesa. Sì, diminuito, ma ancora rilevante, a differenza da quanto si è fatto per il resto delle attività scolastiche extracurricolari. Infatti mentre vi è stato un taglio impietoso a ridimensionare quanto si fa oltre le ore di lezione, sui corsi di recupero la scuola continua a spendere perché sembrano essere il rimedio di tutti i mali, la soluzione delle questioni più gravi. Ebbene, a fronte di tanto impegno di spesa qual è il risultato? Quattro studenti su dieci ricorrono alle ripetizioni private. C’è da complimentarsi per un simile risultato, un vero e proprio successo, non c’è che dire!

Non solo non funziona l’insegnamento quotidiano, anche i corsi di recupero sono poco efficaci. La scuola continua a perdere un elevato numero di studenti o almeno è a rischio di perderli. Chi agisce efficacemente in questo ambito? Associazioni volontarie come Portofranco. E' lì dove si trovano risposte efficaci al bisogno di conoscere che ogni studente porta con sé e che lo muove ad imparare. È andando a vedere quello che fanno che si capisce dove sta l’errore che commette la scuola.