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UNIONE EUROPEA/ La Svizzera chiude le frontiere ai lavoratori dall'UE

Pubblicazione:giovedì 25 aprile 2013

La bandiera della Svizzera La bandiera della Svizzera

Tuteliamoci. Ecco la parole d'ordine che serpeggia nell'ultimo periodo in Svizzera, che teme di essere invasa da lavoratori provenienti dal resto dell'Europa. Sintomo di questa paura era stata, nel Canton Ticino, la clamorosa vittoria della Lega, che puntava a salvaguardare gli interessi dei cittadini della Confederazione Elvetica impedendo o almeno limitando il flusso dei lavoratori proevenienti dall'estero, in particolare dalla Lombardia. Adesso, il governo svizzero ha annunciato di volere agire a livello nazionale, attivando, a partire dal primo giugno, una “clausola di salvaguardia'' prevista dagli accordi bilaterali sulla libera circolazione tra la Svizzera e l'Unione Europea, finalizzata a limitare per 12 mesi l'accesso dei cittadini europei al mercato dle lavoro svizzero, limitando i  permessi di soggiorno ai cittadini dell'Ue-17 e dell'Ue-8, l'Europa dell'Est, che fino ad ora ne hanno tratto giovamento. La reazione della Commissione europea è stata di disappunto e l'Alto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, ha esposto in un comunicato formulato in tre lingue (inglese, francese e tedesco) il suo dispiacere per l'accaduto: “Mi rammarico della decisione del Governo svizzero”, ha detto la Ashton, “di continuare le limitazioni quantitative adottate l'anno scorso alla libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea che sono cittadini di otto Paesi membri, e di estendere queste restrizioni anche ai cittadini degli altri Stati membri”. 



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