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GUSTO/ Dal pane verde alle uova azzurre, l’Italia colorata che non va su Twitter

Pubblicazione:venerdì 26 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 26 aprile 2013, 9.12

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E che dire della carne salada di Loris Largher a Cembra che sta andando in tutto il mondo? Lui ha inventato persino l'adozione dello speck a distanza con tanto di nome di battesimo. E cento persone ogni anno vengono nelle sue cantine per portarselo via. E' la creatività inesauribile della nostra Italia. Lunedì sera 50 imprenditori di vario genere (nessun politico presente), nello straordinario agriturismo Collalto di Molvena (qui il miglior risotto alle erbe e morlacco della mia vita), hanno voluto confrontarsi con un giornalista, il sottoscritto, per capire come andare avanti.

 

E si è parlato di comunicazione, ma anche dell'idea semplice quanto rivoluzionaria di mettersi insieme attorno al bene del proprio territorio. Clamorosa è stata la sosta a Bassano del Grappa, nel pieno del periodo dell'asparago bianco (che apre la stagione a San Giuseppe e si chiude a Sant'Antonio, il 13 di giugno). A San Zeno di Cassola, al confine, per 15 giorni danno da mangiare asparagi a 500 persone la volta, sotto una tensostruttura costruita dai volontari. Da qui passano ogni anno 90 mila persone e il ricavato di questa operazione che ha un movimento di circa 500 mila euro, va ai missionari del paese. Cento volontari ogni giorno, che hanno preso anche le ferie, servono comitive che arrivano anche dall'estero... e questo senza ministeri al turismo e quant'altro. L'Asparago che si raccoglie a San Zeno è particolare: nasce da un terreno acciottolato e il vento che spira dal Brenta rende ideale la coltivazione. Andateci: è uno spettacolo.

 

Ma se siete a Bassano è impossibile non entrare nell'enogastronomia Baggio, per scoprire tutte le migliori novità d'Italia. E poi da uno dei più straordinari affinatori di formaggi che abbia mai conosciuto. Il suo negozio si chiama Dalle Nogare, vicino alla stazione. Mi ha fatto assaggiare cinque tipi di Asiago e mi sono trovato in bocca uno dei migliori caci del mondo. E pensate che proprio in questi giorni, fino al 5 maggio, il Consorzio di Tutela di questo formaggio ha lanciato un concorso per i foodblogger per preparare il panino ideale con quel cacio (www.formaggioasiago/asiagochesfida). Ora, ci sarà anche la crisi, ma non certo quella della creatività italiana, della gente che si muove, che si incontra, che ha capito una cosa: è la politica che deve ritornare a guardare questa vita pulsante, non il contrario. Solo così la smetteremo di vedere due Italie: una astratta e litigiosa, l'altra conscia dei beni che deve proteggere e valorizzare.



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