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OMICIDIO MEREDITH/ Video, Amanda Knox: dicevano che ero il diavolo

La 25enne di Seattle racconta all'Abc del trattamento ricevuto in aula, dove venne - secondo lei - subito additata come artefice dell'assassinio, del quale si proclama innocente

Amanda Knox e Raffaele Sollecito Amanda Knox e Raffaele Sollecito

Amanda Knox fa sempre notizia. Se in Italia la Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado che, insieme all'ex fidanzato Raffaele Sollecito, la dichiarava innocente per l'omicidio della sua ex coinquilina Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nella notte del primo novembre 2007, la 25enne di Seattle non si è certo data per vinta e continua a ribadire di essere estranea alla vicenda che portò alla morte della studentessa inglese. Non solo Foxy-Knoxy – soprannome che le fu affibbiato durante il processo-show che la vide dietro dietro al banco degli imputati – è appena uscita con un libro di memorie, “Waiting to be heard”, nel quale racconta i retroscena della sua detenzione nel Belpaese e che le è valso un anticipo della bellezza di 4 milioni di dollari, ma adesso l'affascinante statunitense – cui il faccino da starlette e i modi ammalianti furono spesso e volentieri oggetto di attenzione da parte dei media internazionali – concede alla Abc un'intervista esclusiva nella quale si racconta a ruota libera. ''Voglio che la verità venga fuori. Mi piacerebbe essere riconsiderata come persona: tutto quello che mi è accaduto è stato surreale, ma sarebbe potuto capitare a chiunque" ha detto facendo riferimento alla vicenda giudiziaria che l'ha travolta. E ha continuato, sottolineando per l'ennesima volta la sua innocenza: "A tutti gli effetti e a prescindere che fosse vero o no, io ero un'assassina". Poi Amanda, davanti alle telecamere scoppia in lacrime: “Un conto sono gli appellativi dei media e un conto è sentirsi chiamare diavolo in un'aula di tribunale, mentre combatti per la tua vita”, sussurra con un filo di voce, . Lamentando il fatto di essere fin da subito stata additata come il “diavolo dalla faccia d'angelo” o “l'americana tentatrice”. A dimostrazione del fatto che i riflettori sono ben lungi dallo spegnersi sul giallo di Perugia concorre anche la news circa un imminente seguito del film "Sex Crimes"  diretto da John McNaughton, ispirato proprio alla vicenda di Amanda e Raffaele. Ma nel frattempo il processo deve andare avanti, con però un'incognita: la Knox sarà disposta a tornare?