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PAPA/ Tosatti: abusi, i frutti della linea dura Bergoglio-Ratzinger

Pubblicazione:sabato 6 aprile 2013

Papa Francesco Papa Francesco

Quando Benedetto XVI ha parlato del venir meno delle sue energie si riferiva a tutto quello che si richiede a un Papa in termini di prestanza fisica, e non al problema specifico degli abusi sui minori. Anche quando si è incontrato con Bergoglio, si è visto che Ratzinger era una persona che fisicamente non sta bene e che non ha più le energie di un tempo. Per quanto riguarda la questione dei preti colpevoli di abusi, una volta che Ratzinger aveva preso le misure necessarie e intervenuto con le parole e con l’azione, ora sono gli altri che devono applicare le sue direttive.

 

Fino a che punto il problema degli abusi nella Chiesa è reale, e fino a che punto è stato strumentalizzato?

Noi parliamo soprattutto di casi che sono avvenuti tra gli anni ’70 e ’90, in un periodo molto particolare della storia della Chiesa e del mondo. Da quando c’è stata una presa di coscienza globale, a metà degli anni ’90, e la Congregazione per la Dottrina della Fede e le Conferenze episcopali hanno incominciato a occuparsene, sicuramente il numero di casi è calato in una maniera vertiginosa. Le cifre degli esperti affermano che si tratta di un problema che neanche nei suoi momenti peggiori è stato al di fuori delle medie per quel che riguarda la Chiesa cattolica. Si trattava circa delle stesse medie di tutte le altre confessioni religiose.

 

In quali ambienti questo problema è più grave?

Lo stesso dramma, e con numeri molto peggiori, si verifica nelle famiglie. Non c’è il minimo dubbio d’altra parte che un solo prete che si comporta così è un prete di troppo. D’altra parte da un punto di vista statistico non c’è stata una differenza tra gli ambienti parrocchiali e altre realtà, e in tutti gli ambienti legati alla Chiesa negli ultimi anni è sceso notevolmente.

 

(Pietro Vernizzi)



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