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Cronaca

TRE SUICIDI/ "Chi avrebbe detto che uccide più la solitudine dei debiti"

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Quindi basta, anche lei non poteva più confidarsi con le amiche, cosa avrebbero dovuto capire; tante volte aveva visto cambiare l’espressione delle persone solo al pensiero di sentirsi chiedere soldi, la smorfia orribile dell’imbarazzo e dell’indifferenza non le avrebbero potute sopportare. 

Una tale voglia di fuggire insieme che era andato bene anche quello stanzino, la corda cercata silenziosamente, i biglietti con spiegazioni semplici, precise; quello che mai si sarebbe potuto dire a voce. 

E non avevano saputo prevedere che invece qualcuno avrebbe potuto non voler restare da solo, senza di loro; forse per non aver capito, per non aver ascoltato, per non aver sopportato lo spavento di vederli così, così legati siamo che neanche buttarsi a morire in mare ci scioglie gli uni dagli altri.

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COMMENTI
06/04/2013 - commento (Diego Perna)

Un fatto del genere, come tanti ne accadono purtroppo in questo periodo,credo sia dovuto sopratutto alla perdita della speranza , non ai debiti e nemmeno alla solitudine che é comunque legata alla mancanza di speranza in qualcuno che ti tenda una mano. La speranza muove la vita e la rende degna di essere vissuta, oltre che possibile, anche in situazioni dove tutto tende a fare dimenticare chi siamo, il nostro desiderio di senso e di bellezza. Questa crisi , di cui non si vede la fine, o almeno cosi sembrerebbe a giudicare dalle mosse di chi dovrebbe farcene uscire, si incunea sempre piú nella vita delle persone piú deboli perché hanno creduto in buona fede nel fatto che nel 2013 in un paese occidentale, lavoro e benessere non sarebbero mai venuti a mancare. Io spero che la parole di Papa Francesco, rivolte a coloro che hanno perso e perderanno lavoro o casa li e ci aiutino a non perdere la Speranza.