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Cronaca

WIKILEAKS/ Finetti: i diari di Andreotti svelano molti più segreti dei cablo dell’Espresso

Giorgio Napolitano e Henry KissingerGiorgio Napolitano e Henry Kissinger

Sì, perché sapevamo da tempo che tutti politici Usa che si sono succeduti alla guida del Dipartimento di Stato erano fortemente anti-comunisti. Da Kennedy a Nixon, da Ford a Carter, la posizione del dipartimento di Stato americano è sempre stata contraria all’apertura ai comunisti. Gli stessi cablogrammi sembrano suggerire che alcuni partiti italiani siano stati manovrati dagli Usa.

 

Lei che cosa ne pensa?

Né la Dc né altri partiti democratici sono mai stati subalterni agli Usa. Nonostante le prese di posizione di Washington, lo svolgimento della politica italiana è stato sostanzialmente autonomo. Lo documenta il fatto che sin dal 1955 il presidente della Repubblica è stato eletto con il voto dei deputati e senatori del Pci. Giovanni Gronchi sale al Quirinale dopo avere pronunciato un discorso nel quale esalta la resistenza e l’unità antifascista. Giuseppe Saragat è eletto nel 1964 dopo avere chiesto esplicitamente i voti dei parlamentari comunisti, nonostante il Psdi da lui guidato, insieme al Pri di Ugo La Malfa, siano su posizioni molto più filo-atlantiche rispetto alla stessa Dc. Eppure è proprio La Malfa che nel 1977, dopo il discorso di Enrico Berlinguer a Mosca, ritira l’appoggio al governo Andreotti e chiede addirittura l’ingresso dei comunisti nel consiglio dei ministri. E’ la dimostrazione, qualora ce ne fosse il bisogno, che lo stesso La Malfa era tutto fuorché un burattino di Washington.

 

La Repubblica giunge a insinuare che nel 1975 don Giussani avrebbe chiesto l’aiuto Usa nel campo della comunicazione e dei media. La ritiene un’ipotesi verosimile?

Bisogna distinguere due piani. Da un lato in quel momento vi era uno schierarsi molto importante a favore del Pci da parte dei principali mass media, soprattutto di quelli milanesi. Dopo il siluramento di Spadolini, il Corriere della Sera è diretto da Piero Ottone il quale arriva a firmare un editoriale in cui si esalta il marxismo come il pensiero unico dominante.

 

Insomma in quegli anni via Solferino si trova schierata su posizioni molto a sinistra …