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WIKILEAKS/ Finetti: i diari di Andreotti svelano molti più segreti dei cablo dell’Espresso

UGO FINETTI commenta il nuovo capitolo delle rivelazioni di Wikileaks sui rapporti tra Dipartimento di Stato e politica italiana negli anni ’70, per un totale di 2 milioni di cablogrammi

Giorgio Napolitano e Henry Kissinger Giorgio Napolitano e Henry Kissinger

Nuovo capitolo delle rivelazioni di Wikileaks sui rapporti tra il Dipartimento di Stato Usa e la politica italiana negli anni ’70. In tutto 1 milione e 707.499 cablogrammi della diplomazia americana tra il 1973 e il 1976, quando il segretario di Stato era Henry Kissinger. A pubblicarli sono L’Espresso e Repubblica, che dedicano anche un capitolo a un incontro tra il console Usa a Milano e il fondatore di Cl, don Luigi Giussani, nel corso del quale il diplomatico avrebbe detto al sacerdote: “Ma noi come potremmo aiutarvi?”. Ilsussidiario.net ha intervistato Ugo Finetti, condirettore di “Critica sociale” e all’epoca inviato della Rai.

 

I cablogrammi rivelano qualcosa di nuovo sull’atteggiamento di Washington nei confronti della politica italiana?

Dopo le elezioni del 20 giugno 1976 si creò un governo monocolore della Dc guidato da Giulio Andreotti con l’astensione di Pci e Psi. Nell’ottobre 1977 si inizia a discutere del passaggio dal governo della non sfiducia, basato appunto sull’astensione, all’ingresso del Pci nella maggioranza, che poi avviene il 16 marzo 1978, giorno del rapimento di Moro. La posizione dell’amministrazione democratica di Jimmy Carter è molto negativa nei confronti delle larghe intese.

 

Quindi è vero quello che afferma Wikileaks?

Sì, ma non era necessario attendere la pubblicazione dei cablogrammi, bastava leggere i diari di Andreotti pubblicati già da molti anni. Nei suoi taccuini personali il senatore a vita annota: “Anche con Jimmy Carter alla Casa Bianca il desiderio di vedere tutti i partiti comunisti dell’Occidente all’opposizione resta vivo. Brzezinski (consigliere di Carter per la sicurezza nazionale, Ndr) dichiara che giudica ‘relativamente destalinizzati ma ancora fortemente leninisti’ i partiti comunisti occidentali”.

 

Tradotto che cosa vuol dire?

Il 12 gennaio 1978, rientrato da Washington, l’ambasciatore Gardner dopo avere parlato con Carter dichiara in modo perentorio: “L’atteggiamento del governo americano nei riguardi dei partiti comunisti dell’Europa occidentale, compreso quello italiano, non è mutato. La posizione è chiara: noi non siamo favorevoli a tale partecipazione”. Il riferimento, ovviamente, era all’ingresso del Pci nella maggioranza.

 

I rapporti di Wikileaks pubblicati da Repubblica/L’Espresso scoprono cioè l’acqua calda?