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Cronaca

IUS SOLI/ Bagnasco: la cittadinanza è un diritto fondamentale

“Il problema esiste, ma le forme concrete di attuazione sono compito della politica”. Questa la risposta del cardinale Angelo Bagnasco a chi gli chiedeva un commento sullo ius soli

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“Il problema esiste, ma le forme concrete di attuazione sono compito della politica”. Questa la risposta del presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), cardinale Angelo Bagnasco, ai giornalisti che gli chiedevano un commento riguardo il dibattito sul cosiddetto “ius soli” e quindi rispetto al tema della cittadinanza per i figli degli immigrati. “È in gioco il diritto fondamentale della persona – ha aggiunto - che in quanto tale deve essere salvaguardato. Il problema esiste perché bisogna fare in modo che chi approda in Europa trovi una doverosa integrazione”. La stessa esigenza del superamento dello “ius sanguinis”, ha spiegato il porporato, ha riguardato gli italiani emigrati all’estero: “Quando noi siamo stati emigranti in altre parti del mondo abbiamo avvertito questo per noi e quindi c'è un diritto da salvaguardare”. Anche se la decisione spetta alla politica, ha proseguito Bagnasco, è necessario che venga rispettato il diritto fondamentale all'uguaglianza, “in modo che le persone che approdano in Europa possano trovare con tutte le loro buone intenzioni e capacità da tutti riconosciute, una integrazione che tutti si augurano e che è doverosa”.

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COMMENTI
10/05/2013 - commento (francesco taddei)

l'accoglienza agli immigrati l'abbiamo fatta non da oggi e con questa legge che c'è adesso. la cittadinanza per nascita porterebbe frotte di carrette del mare piene di donne incinte. darla a 14 anni, dopo la scuola dell'obbligo (come altre proposte in campo) farebbe acquisire meglio la cultura e identità italiana ai figli degli italiani acquisiti. identità e frontiere non sono il male.