BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SUICIDA PER REALITY/ Di chi è la colpa se abbiamo bisogno di essere amati?

Pubblicazione:venerdì 10 maggio 2013

InfoPhoto InfoPhoto

In questo caso, lui davvero colpe non ne ha. Il suo gesto ha i segni della malattia mentale, e foss’anche solo esibizionismo, ha comunque i tratti del malessere psichico. Ma appunto, può non dipendere dalla obbrobriosa società. 

Non conosco la sua storia, e sono pronta ad essere smentita. Ma quel ragazzo, o è una maschera pirandelliana da Oscar, un attore che sbeffeggia ridendo mores, oppure no. Potrebbe invece avere una famiglia modello che piange, e che tante volte fin da ragazzino ha cercato di strapparlo dalla visione ossessiva del piccolo schermo. Potrebbe avere amici meravigliosi, che ora scuotono la testa interrogandosi se hanno davvero fato tutto per lui. Chissà. Magari è una vittima. Magari no. È diverso. E in un mondo in cui il diverso di per sé è un eroe, un campione, un modello, anche un matto o un pazzerello non dovrebbero avere il loro posto? Ed essere voluti bene per quello che sono? 

Rivendico il diritto ad essere matti, o cattivi. Da soli. La libertà di scegliere, o di essere quel che la natura mi ha dato di essere alla nascita. Che la tv renda imbesuiti, lo sappiamo bene, ma la guardano ogni giorno milioni di persone. Qualcuno soprattutto i reality, anche se sono in calo. E alla peggio sbadigliano, o si fanno due risate, o perdono un po’ o tanto del loro tempo. Non si uccidono per astinenza, in genere.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.