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EUTANASIA/ Perché un giudice ha salvato dai medici Vincent Lambert?

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Prima di ricorrere al giudice, sarebbe meglio accettare come principio il rispetto della vita, anche tragicamente malata. Questo rispetto implica un’accettazione della sofferenza estrema di queste persone, nell’attesa che venga anche per loro quella forma di liberazione che è la morte. Ma non una morte programmata e garantita da cavilli giuridici o da ricorsi giurisdizionali, bensì come un evento naturale che fa parte della vita.

 

Che cosa ne pensa del fatto che, secondo i medici, Lambert sembrava acconsentire alla sospensione dell’idratazione?

E’ un’annotazione grottesca. Abbiamo immense difficoltà a capire la volontà autentica di un soggetto normalmente capace, magari portato sotto processo in stato di confusione mentale.

 

Come possiamo presumere di fare emergere la volontà autentica di pazienti in situazioni così drammatiche?

Sono tutte foglie d fico, non diverse da quelle esibite come prova per il caso di Eluana Englaro. Testimonianze di amiche raccolte dieci anni prima avrebbero dovuto aiutare i giudici a capire la volontà attuale di Eluana. Non funziona così, è un modo burocratico e cavilloso di cercare di gestire queste situazioni. Rispettiamo la vita e chiudiamo il discorso.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
17/05/2013 - Eutanasia uguale alla pena di morte. (claudia mazzola)

Gesù è morto in croce, (tanto poi è risorto) e non malato, per volontà del Padre, anche noi accettiamo la nostra morte, comunque sia, e chiunque passi sulla nostra strada degnamoci di aiutarlo non a morire ma a vivere!