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ARTIGIANO SUICIDA/ Colpa di Grillo o della nostra cattiva speranza?

Pubblicazione:sabato 18 maggio 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 18 maggio 2013, 9.28

Beppe Grillo (InfoPhoto) Beppe Grillo (InfoPhoto)

Per questa ragione, quando la vita bussa, e ti accorgi che la politica, l’amore e il lavoro non possono rispondere ai problemi veri della tua esistenza, non ti resta altro che la percezione di un grande vuoto che diventa nel tempo disperazione, dramma, tragedia. Ed è questo che è avvenuto a Savona. Chiunque pensi di poter usare politicamente questa vicenda, in un senso come in un altro, è meschino e stupido, incapace di cogliere la profonda domanda di rinnovamento che proviene da fatti come questo: il rinnovamento vero, l’autentica “riforma”, consiste nel dare nuova forma, nuovo valore e nuovo significato alle cose, alle domande dell’uomo come alla politica. 

Questi fatti o ci turbano, e turbandoci ci mettono in discussione in relazione al modo con cui noi ci rapportiamo con tutto, oppure vengono automaticamente inclusi nella nostra lettura ideologica della realtà, senza cogliere la profondità del messaggio che ci viene rivolto. Nessuno può speculare sul dolore, ma a partire dal dolore tutti possono ritrovare il loro posto: i politici, comprendendo che nessuno dei loro provvedimenti potrà salvare o mettere al sicuro il cuore dell’uomo, e le persone, nel riprendere con forza la consapevolezza che al fondo di ogni nostra attesa resta la speranza di incontrare un volto, uno sguardo, che abbracci davvero tutto il nostro io e la nostra disperazione. Tutte le bugie generano solitudine. E se la politica, o i media, continuano a raccontare bugie sulla vita e sul suo compimento, difficilmente sapremo guardarci gli uni gli altri come popolo, come nazione. E questo, capite bene, non è un problema religioso o sociale, ma è un problema di tutti.



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COMMENTI
18/05/2013 - meno bocche da sfamare (Yapi Cyriaque Deki)

I politici non faranno nulla per fermare questa ondata di suicidi forse per avere meno stomaci da sfamare.Immaginiamo se non ci fossero state le guerre, quanta gente sarebbe in vita a vivere la crisi con noi.La politica ha fatto più vittime delle catastrofe naturali da quando Dio ha creato l'uomo.I politici hanno sempre aiutato il povero a rimanere tale o a peggiorare e il ricco a migliorare,altrimenti non si spiegherebbe il declino della maggior parte dell'umanità dopo cosi tanti secoli di risorse sfruttate. Non è per niente che il 25% del popolo italiano ha scelto il M5S. Nella fiducia ormai persa in chi è nato e morirà in politica, non c'è da meravigliarsi se qualcuno per la speranza, sterza altrove.Ben venga Grillo per scuotere le coscienze!!