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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 20 maggio, si celebra San Bernardino di Siena

Pubblicazione:lunedì 20 maggio 2013

San Bernardino da Siena San Bernardino da Siena

Il giorno 20 maggio è ricordato San Bernardino di Siena. Nacque a Massa Marittima (Toscana) l'8 settembre 1380 e morì nella città dell'Aquila (Abruzzo) il 20 maggio 1444. Bernardino appartenne all'Ordine dei Frati Minori del Convento di San Francesco. Nacque dalla famiglia nobile degli Albezzeschi, originaria di Siena. Bernardino rimase orfano di madre a soli 3 anni e in seguito di padre a 6 anni. Alla morte di entrambi i genitori si trasferì nella città di Siena dove venne preso in cura dalle zie. Le zie si occuparono della sua educazione votata al cristianesimo e dei suoi studi didattici. Condusse una vita agiata. All'età di 17 anni fece parte di una confraternita istituita nel più celebre ospedale di allora di Siena e tra l'altro, si occupò con amore dei malati di peste (scoppiata nel 1400). Prima di adempiere alla sua vocazione si ritirò per giorni in penitente preghiera davanti a un crocifisso e qui ebbe una visione: udì una voce che lo invitata a prendere esempio e a spogliarsi di tutto per condurre una vita in sacrificio. Dopo aver donato tutti i suoi averi, entrò a far parte dell'Ordine dei Frati Minori all'età di 22 anni. Vestito della tunica francescana iniziò la sua attività religiosa di novizio. Poco dopo chiese di essere trasferito sul Monte Amiata dove ubicava l'Osservanza di Colombaio. Qui Bernardino aggiunse altre penitenze e digiuni, oltre a quelli imposti dalla regola. Quando, nel 1404, venne ordinato sacerdote, venne eretto a guardiano del Colombaio e gli fu data l'autorizzazione a predicare il vangelo. Si racconta che un giorno, dopo aver pregato davanti a un crocifisso per un intero giorno, decise di andare nel paese vicino con una grossa croce sulle spalle per raccontare con impeto la passione di Cristo sino alle lacrime. Nei primi anni della sua predicazione non suscitò particolare interesse nelle folle perché, si racconta, che avesse un timbro vocale particolarmente rauco. Bernardino pregò il Signore fino allo stremo chiedendogli di avere in dono una voce più soave. Una notte, mentre pregava, vide un fascio luminoso appoggiarsi sulla sua gola. Il Signore gli aveva donato una straordinaria eloquenza unita all'ardore di un abile oratore. Nel 1418 si recò a Milano (Lombardia) per mettere in atto i doni concessi dal Signore e  prese ad istruire, con i suoi sermoni, i fedeli che accorrevano sempre più numerosi. Difatti San Bernardino da Siena è uno dei più conosciuti e illustri predicatori d'Italia che la Chiesa Cristiana ricordi. Ebbe la capacità di sensibilizzare folli enormi con il suo ardore nel predicare la parola di Gesù nella povertà e nella carità. Dopo Milano predicò per decenni in tutta l'Italia dal settentrione al centro. Le scritture agiografe riportano alcuni miracoli e prodigi che avvennero durante la predicazione del santo: dopo un sermone predicato nella città di Mantova un uomo, proprietario di un barca, si rifiutò di riaccompagnarlo al convento vicino, allora il santo distese il suo mantello sul fiume e prese a navigare; nella città di Verona si narra che resuscitò un uomo che morì accidentalmente; nella città di Venezia ottenne con facilità dagli organi istituzionali un ospedale e un luogo di per gli malati di peste. Bernardino concentrava i suoi sermoni contro l'avidità, la smania del lusso, la vanità, l'usura e il gioco d'azzardo. Bernardino convinse le folli a bruciare gli ornamenti, a rinunciare alle vesti lussuose, a fare carità. Il suo motto era: meglio vivere senza pane piuttosto che senza giustizia. Bernardino, ebbe un lampo di genio affinché la sua predicazione non finisse nel dimenticatoio, esortò chiunque a esporre il trigramma con inciso il nome greco di Gesù: IHS. Questo trigramma sostituì stemmi e blasoni della famiglie del tempo, venne esposto sia nei luoghi pubblici che in quelli privati, sulle porte e sui vessilli. Il trigramma divenne celebre in tutte le città che Bernardino visitò ed ebbe così tanto successo che venne raffigurato anche in molte città europee. Il trigramma fu realizzato dallo stesso Bernardino e consiste nella raffigurazione di un sole con 12 raggi di colore giallo oro su un sfondo celeste, al centro c'è la scritta IHS che sono le prime 3 lettere del nome di Gesù in greco.Ogni elemento del trigramma ha il suo significato: il sole al centro rappresenta Gesù, portatore della vita, i 12 raggi serpeggianti rappresentano i 12 apostoli, altri 8 raggi rappresentano le beatitudini, il celeste rappresenta la fede, il giallo oro rappresenta l'amore. Intorno a tutta la raffigurazione c'è una scritta latina di una celebre frase di San Paolo: "Nel Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi, sia degli esseri celesti, che dei terrestri e degli inferi". Nel 1427, Bernardino fu accusato di eresia e fu chiamato a recarsi a Roma per il processo a suo carico ordinato dal Papa Martino V. Il Papa lo accusò dopo che alcuni nemici del santo gli riferirono che Bernardino adottava pratiche inconsuete e nuove disseminando qua e là tavolette con il trigramma con l'intenzione di indurre i fedeli a un culto di superstizione. Bernardino dimostrò la sua innocenza con facilità perché il suo insegnamento era basato solo sulla parola di Cristo scritta nel Vangelo e nelle scritture dei santi. Il Papa gli chiese di restare a Roma che combattere il paganesimo. Bernardino vi rimase tre mesi predicando con il suo consueto ardore oltre ad operare miracoli. In quel periodo gli fu chiesto di diventare vescovo di Siena, ma Bernardino rifiutò perché non era quello lo scopo della sua esistenza. Nel 1432 morì il papa Martino V e vi succedette Eugenio IV che bloccò un'altra richiesta di eresia elogiando allo stesso tempo la condotta di Bernardino. Per tre anni Bernardino rimase nel convento di Capriola da lui costruito per tradurre in latino i suoi sermoni. Nel 1438 fu eletto vicario generale dell'Osservanza e da qui visitò tutti i conventi. In uno dei suoi sermoni vicino al convento dell'Aquila si narra che la folla vide una luce sul suo capo, evento simili accadde a Padova dove la folla vide una croce scintillante che gli aleggiava intorno; ancora a Siena, un lebbroso guarì indossando i suoi sandali. 


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