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IL CASO/ Chi siamo noi, che compriamo bimbi in Africa e li uccidiamo negli Usa?

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Dispiaciute, un po’, per il troppo sangue visto e ripulito, ma chissà perché abituate, e quindi autoconvinte che fosse una cosa tragicamente normale. Il medico aguzzino e assassino è stato giustamente incarcerato e forse rischia la pena di morte e per fortuna uno Stato libero permette di scovare i criminali e sottoporli alla giustizia.

Poi, c’è da farsi alcune domande, scomode: siamo proprio sicuri che uccidere un feto in modo cruento sia tanto diverso da ucciderlo con una pillola o un intervento rassicurante nei primi mesi di vita, quando la sua apparenza è un grumo di sangue che non tortura le coscienze? E ancora: com’è possibile questa anomalia tutta occidentale, tutta di noi ricchi, questa brama possessiva di figli, anche a pagamento, quando la società del progresso ci ha convinto che tocca a noi decidere se e quando, e in caso contrario si possono sopprimere? 

Si comprano i figli nei paesi poveri, si chiedono leggi che consentano affitto di uteri e scambio di ovuli e sparmatozoi, per procreare, per un desiderio, naturale, si dice, di maternità e patrenità. Nello stesso tempo si impetrano maglie più larghe per l’aborto in tutte le sue forme, per la selezione degli embrioni. È la stessa mentalità, la stessa visione dell’uomo, ridotto a oggetto per soddisfare le nostre pretese. L’uomo fragile, più indifeso. Perché l’uomo adulto, l’uomi cosciente si crede onnipotente, e vuole che la sua onnipotenza sia un diritto, sancito per legge.

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COMMENTI
21/05/2013 - La Verità fa male dicono, no! (claudia mazzola)

Pare un film dell'orrore e mi fa male il cuore, mi viene da vomitare e vorrei davvero essere al cinema. Il male esiste e solo un'incontro con Cristo può togliercelo di dosso, Signore risorto perdonaci.