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STAMINA/ Roccella: il metodo Vannoni? Il Governo ha sistemato il "casino" della magistratura

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Bisognava individuare le reali responsabilità, cosa che non mi sembra che gli scienziati abbiano fatto. L'appello sottoscritto dagli scienziati e rivolto al governo doveva essere rivolto ad altri, per esempio ad alcuni tribunali. C'è poi il caso di un articolo che ho trovato sbagliato e anche offensivo, quello pubblicato dalla rivista Nature, che gode di prestigio internazionale. L'Italia non è affatto terra di deregulation dal punto di vista della ricerca, e l’autore del pezzo forse era poco informato: le norme che regolano la ricerca nel nostro paese sono sempre rispettate, ma se un tribunale chiede che a un paziente venga erogato un determinato trattamento, non possiamo ignorarlo. 

Una accusa ben precisa, la sua. 
Io non ho visto mai in questi anni una presa di posizione della comunità scientifica nei confronti di sentenze che invadevano il campo delle competenze mediche e scientifiche. Ci sono stati numerosi casi di questo tipo, penso al protocollo di morte di Eluana Englaro ad esempio. Nessun esponente della comunità scientifica si è risentito per una sentenza che si spingeva fino a suggerire eventuali presidi farmacologici nel momento della sospensione di idratazione e alimentazione. Si trattava di un protocollo di morte mai sperimentato, e si sarebbero dovute seguire procedure specifiche, per esempio ottenere il consenso del comitato etico dell’ospedale. Non parliamo poi delle numerose sentenze sulla legge 40, per cui ci si è spinti fino a ridefinire il concetto di infertilità: una questione squisitamente medica in cui il magistrato non ha competenze. Eppure non ci sono stati appelli dei ricercatori e proteste della comunità scientifica. 

Cosa si apetta, dopo questa vittoria della politica?
Mi aspetto che ci sia una maggiore coerenza, d’ora in poi, e che gli scienziati facciano sentire la propria voce tutte le volte che qualcuno, anche se è un magistrato, scavalca i criteri di rigore e competenza necessari in un ambito delicato come quello medico, in cui è in gioco la vita umana.


(Paolo Vites)

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COMMENTI
23/05/2013 - "Casino" della magistratura o della poltica? (agostino nonini)

Quando sento un esponente politico "accusare" la magistratura,mi viene alla mente Nenni con il suo motto "Politique d'abord". Forse Nenni,che era "impulsivo", esagerava. Però la sostanza è quella: in uno stato democratico che funzioni la politica fa le leggi e la magistratura le applica.Il guaio è che in Italia la politica è sempre all'inseguimento delle situazioni nuove le quali creano varchi che non solo la magistratura,ma anche altri pseudopoteri (ad es.la burocrazia)occupano e in modo contradditorio e spesso dannoso. Quindi i politici la smettano di accusare la magistratura:approvino le leggi che sono necessarie (ad es.si parla da decenni della lungaggine eterna dei processi senza porvi il minimo rimedio),possibilmente non ambigue e la magistratura le applicherà.Se poi riacquistassero pure autorevolezza,si creerebbe anche una situazione nella quale sarebbe possibile punire il magistrato che sbaglia.Purtroppo oggi se i magistrati hanno perso molta credibilità, i politici non ne hanno nessuna!