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FECONDAZONE ASSISTITA/ Muiono embrioni, il Fatebenefratelli è condannato a risarcire una coppia

Pubblicazione:venerdì 24 maggio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

E’ stato leso il diritto al concepimento di una coppia. Con questa motivazione, il giudice civile ha condannato l’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico, ad un risarcimento di 65mila euro nei confronti di marito e moglie che nel 2007 si rivolsero al Centro sterilità ospedaliero per la fecondazione assistita; purtroppo, a causa di un black-out, gli incubatori si spensero e gli embrioni in esso presenti, che il giorno dopo sarebbero dovuti essere impiantiti nella donna, morirono. Il giudice Gabriella Migliacco ha emesso il verdetto ravvisando la circostanza che l’incidente non potesse equipararsi alla perdita di un figlio. La vittima dell’episodio, quindi, secondo la quinta sezione del tribunale civile di Milano, non è l’embrione, bensì gli aspiranti genitori. L’evento fu accidentale. Tuttavia, scrive il giudice: «il presidio ospedaliero nel corso della notte avrebbe dovuto comunque effettuare i doverosi controlli sulla efficienza dell'alimentazione di corrente, tanto più necessari per la delicatezza del materiale biologico contenuto negli incubatori». Oltre alla lesione del diritto, secondo il magistrato si è determinato un «grave colpo psicologico ed una forte sofferenza dell'anima, dolore non meramente temporaneo, alimentato dal permanente dubbio circa la possibile realizzazione della loro speranza nell'occasione».



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