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IL CASO/ Cara Borletti Buitoni, da quando in Italia si mangia male?

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Eh si, perché non può essere serio un Paese che mortifica una delle poche cose positive che ci vengono riconosciute. Se poi il nome della sottosegretaria fa anche Buitoni (nome di una pasta celebre che il marito ha venduto al gruppo De Benedetti), l'unione delle due cose diventa ancora più esplosiva. Questa dichiarazione, che subito è rimbalzata sui blog e i social network, probabilmente andrà anche altrove, laddove la cucina italiana è un mito, che ora rischia d'essere scalfito da una dichiarazione ritenuta autorevole, ancor più se rilasciata a un importante settimanale nazionale che non è proprio il bollettino parrocchiale.

A questo punto che succederà? I casi sono tre. Il primo si rifà alla legge del “parlatene bene, parlatene male purché ne parliate”. E su questo fronte la Borletti Buitoni potrebbe uscirne come una che ha gettato un sasso nello stagno per far parlare di un nostro primato. Piano B: la sottosegretaria chiede scusa, dicendo che è stata fraintesa e che non voleva dire esattamente quello. E sarebbe una bella lezione di stile che regala all'opinione culinaria una posizione di vantaggio. Piano C: la nostra resta indifferente, pensando che prima o poi la cosa andrà a cadere. E questa è forse la peggiore delle posizioni, anche perché siamo ancora tutti memori di quando Rosi Bindi, ministro della Sanità, propose di mettere sulle etichette del vino la scritta “Nuoce alla salute”. Ci fu una sollevazione popolare. Ma del resto cos'altro potrebbe accadere in un paese dove lo suocero querela la nuora perché fa male gli agnolotti e la notizia si guadagna la prima pagina del Corriere della Sera di inizio settimana? Meditate sottosegretari, meditate.

 

P.S. Dopo aver scritto questo pezzo, abbiamo appreso dal sito http://ilariaborletti.it/la-mia-vera-opinione-sulla-cucina-italiana/ un post della diretta diretta interessata che ha scelto per l'auspicabile nostra opzione B, che in verità le rende onore. E citando l'Expo, lancia gli Stati generali della Ristorazione Italiana.



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COMMENTI
24/05/2013 - La cucina italiana e i nostri ristoranti (LORENZO DONATI)

La signora Borletti scrive nel suo sito: "Trovo, e ammetto che probabilmente è solo un mio giudizio in qualità di ottima forchetta, che la cucina di oggi qualche volta è troppo tesa ad una ricerca a effetto e perde di vista proprio quelle radici che hanno fatto della cucina italiana la più ricca e unica del mondo" Concordo con quanto dice la sottosegretaria e aggiungo che è difficile oggi in Italia mangiare bene e...a prezzi accettabili....è poi diventato quasi impossibile trovare posti che propongano solo pochi piatti semplici ma di qualità....i menù dei ristoranti sono spesso liste chilometriche senza passione...