BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

DON PUGLISI BEATO/ Ora la sua gioia è più grande di ogni odio

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Il sorriso di don Pino rivolto ad ognuno dei presenti era una testimonianza concreta e vivente dell’invito di Papa Francesco. Solo un sorriso che esprime gioia può superare lo sparo di una pistola che uccide e rimanere indelebile sia sul letto dell’obitorio dove andarono a trovarlo gli amici più cari, che anche a distanza di vent’anni, come si è verificato in occasione della riapertura della sua bara. Da oggi don Pino Puglisi è consegnato agli onori degli altari e alla preghiera dei fedeli. 

Cosa rimane, dunque?

Il cardinale Romeo lo ha spiegato così: “Il Vangelo di don Pino non era diverso dal nostro! La fede di don Pino non era diversa dalla nostra! Il suo martirio non ammonisce solo chi impasta religiosità  esteriore e accondiscendenza al male, ma ci interpella tutti, come comunità ecclesiale, a vincere ogni forma di male nel mondo… Ci chiama alla missione perché la nostra fede vincerà il mondo, solo se verrà testimoniata, secondo il binomio che, in Puglisi, sintetizzò insieme evangelizzazione e promozione umana”.

Un impegno profondo e rinnovato che trova conforto in don Puglisi, ma che non sottrae responsabilità a nessuno. I tanti giovani giunti a Palermo e che non erano neppure nati il giorno dell’uccisione hanno affermato in vario modo che don Pino è un esempio da imitare, magari senza giungere al martirio, aggiungevano a bassa voce. 

“I sorrisi di questa Chiesa possano intrecciarsi con il tuo, o beato martire Giuseppe, − ha concluso l’arcivescovo Romeo – e siano segno visibile di quella santità bella che Dio Padre ha preparato per tutti i suoi figli, e di quel futuro di speranza che questa terra considera a desiderare e fortemente si impegna a costruire”.

© Riproduzione Riservata.