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EZIO GREGGIO / Il Fisco mette sotto la lente gli stipendi versati a Monaco

Pubblicazione:sabato 25 maggio 2013

Ezio Greggio Ezio Greggio

Oltre 25 anni alla guida del tg satirico “Striscia la notizia”, noto per smascherare truffatori e malfattori di tutta Italia, eppure non irreprensibile come vorrebbe far credere. Questa volta, un Tapiro d'oro potrebbe non toglierglielo nessuno: la Guardia di Finanza sta infatti indagando sui redditi Ezio Greggio, da 2 due decenni residente a Monaco, paradiso fiscale nel quale le tasse sui redditi alti non superano il 30%. Peccato solo che, stando a dei semplici calcoli formulati in fase al numero delle 160 puntate di “Striscia” registrate a Cologno Monzese ogni anno, unite a comparsate previste dal contratto Mediaset in trasmissioni come “Paperissima”, “Veline”, pubblicità, fiction e quant'altro, è chiaro che Greggio passi la maggior parte del suo tempo in Italia, in una villa di sua proprietà a Lesmo, in Brianza. L'Agenzia delle Entrate sta osservando quindi da vicino i movimenti finanziari del conduttore, che negli ultimi quattro anni ha ricevuto come compenso dal Biscione oltre 23 milioni di euro (circa 24mila a serata) che sono stati versati in parte sul conto monegasco dello showmen, e in parte su quello intestato alla Wolf Pictures Ltd, una società con sede in Irlanda. Fatto che ha non poco incuriosito gli ispettori del Fisco, che sospettano che quella di Montecarlo non sia altro una residenza di comodo. Dal canto suo, il comico piemontese ha smentito le voci circolanti sul suo conto: “Da oltre 20 anni risiedo a Monaco, come tutti sanno”, ha detto, aggiungendo: “ma quando lavoro in Italia pago le tasse dal primo all'ultimo centesimo”.  Dopotutto non sarebbe questa la prima volta in cui un vip attira l’attenzione del Fisco. Nel 2008, ad esempio, Valentino Rossi firmò un accordo con l'Agenzia delle entrate che lo costringeva a pagare 35 milioni di euro per chiudere il loro contenzioso circa la sua  residenza londinese e, prima di lui, Luciano Pavarotti , nominalmente residente a Monaco a effettivante domiciliato in Italia, dovette rimborsare all’Erario 24 miliardi delle vecchie lire.



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