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ROBERTA RAGUSA/ Nessuna traccia biologica nell'auto, ma un nuovo super-testimone...

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Roberta Ragusa  Roberta Ragusa

Non hanno dato alcun riscontro le analisi compiute dai Ris sulla Citroen azzurra di Roberta Ragusa e su quella del marito Antonio Logli: nessuna traccia biologica o ematica, nemmeno con il luminol, in grado di far apparire macchie di sangue anche a distanza di lungo tempo, e nessun indizio che possa far luce sulla misteriosa scomparsa dell'imprenditrice 45enne, sparita nel nulla da Gello di San Giuliano Terme in provincia di Pisa. Sono ormai passati 16 mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa e nessuna verità in merito alle indagini sembra essere in grado di rompere l'alone di mistero che grava su questa vicenda. Mentre i sospetti sembrano sempre più stringere il cerchio attorno a Logli, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, i carabinieri  sono tornati per la terza volta a ispezionare la casa della coppia. La fase delle ricerche in fiumi, laghi, paludi non ha condotto a nessun ritrovamento del corpo ma un nuovo quanto misterioso super-testimone, un misterioso uomo di Lucca, avrebbe dichiarato di aver visto, una delle notti dopo la scomaprsa, Logli che trasportava un grosso sacco nero nei pressi di una pienta situata tra Migliarino e Torre del Lago. Ora si aprono gli interrogatori e la domanda che serpeggia è legata a quale peso avranno questa testimonianza e le deposizioni di Loris Gozi, che sostiene di aver visto Roberta e il marito litigare la notte stessa della sua scomparsa. Cosa accadde la mattina del 14 gennaio 2012, quando al suo risveglio, come sempre ha sostenuto, Antonio Logli non trovò la moglie accanto a lui nel letto? Perché il primo pensiero fu quello di telefonare all'amante Sara ordinandole di spegnere immediatamente il telefonino? Le ore che seguirono furono frenetiche. Lunghe ricerche solitarie della moglie. Incontri con i parenti. Contrattempi d'ogni genere al punto che i sospetti alimentano sempre di più l'ipotesi che Antonio possa aver costruito un castello di bugie. I sospetti si accentrano attorno ad un buco di due ore, dalle 10 alle 12 del 14 gennaio, durante le quali Logli fu visto con un uomo mai identificato. Qualcuno dice che Roberta Ragusa avrebbe perso la memoria? Ma dove sarebbe potuta andare una donna in stato confusionale vagando per il territorio del comune di Gello, in mezzo ai campi? Davanti ai giudici, da adesso in poi, più nessuno si potrà avvalere della facoltà di non rispondere.



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