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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 25 maggio, si festeggia San Canio di Atella

San Canio di AtellaSan Canio di Atella

San Canio e i suoi discepoli si stabilirono nell'area, diffondendo la parola di Cristo e convertendo le popolazioni, esortandole a non temere le persecuzioni di Diocleziano. San Canio scelse di stabilirsi ad Atella (l'attuale Sant'Arpino, in provincia di Caserta). Nella sua nuova città, San Canio predicò il Vangelo e iniziò a compiere alcuni miracoli. Nell'anfiteatro della città, il santo guarì con il solo tocco della mano un uomo che era stato colto da un'angina pectoris; mentre nelle campagne circostanti, San Canio ridiede la vista a Eunemia, una donna cieca, e liberò dalla possessione di Satana un giovane ragazzo indemoniato.

Dopo diversi anni trascorsi ad Atella, San Canio, anziano e malato, scelse di passare il resto della sua vita in preghiera e meditazione, ritirandosi in una zona appartata come eremita. Morì mentre dormiva. Il vescovo Elpidio, informato della morte del sant'uomo, ordinò immediatamente di recuperarne le spoglie e di metterle in un sarcofago di marmo. Sul punto della morte di San Canio venne edificato, per ordine del vescovo Elpidio, un tempio. Agli inizi del IX secolo, il corpo di San Canio venne trasportato ad Acerenza, in Lucania. San Canio è protettore della città di Acerenza, e le sue reliquie sono conservate all'interno della cattedrale cittadina.

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